La maratona canora del Nuovo Coro Popolare del Centro Studi Atelier Centodue

Un inizio del 2024 all’insegna del canto corale nel centro e nella periferia di Roma

È stato un inizio anno 2024 davvero speciale, pieno di musica dalla mattina alla sera.

E se, come si suol dire “quello che fai il primo dell’anno lo farai per tutto l’anno”, il Nuovo Coro Popolare del Centro Studi Atelier Centodue si propone di regalarci un anno ricco di musica ed eventi entusiasmanti.

Il Nuovo Coro Popolare, diretto dal M° Paula Gallardo, è stato coinvolto nella manifestazione “Capodarte” organizzata dal Comune di Roma che ha proposto innumerevoli concerti in tutta la città, in ogni quartiere e in svariati luoghi tra musei, teatri, chiese.

In qualità di coro associato alla Chorus Inside Lazio, il Nuovo Coro Popolare si è esibito alle 12 nel cortile di Palazzo Braschi dove si è radunato un nutrito pubblico proveniente da diverse parti del mondo. Il repertorio proposto ha coinvolto tutti perché si trattava di un “viaggio musicale” attraverso brani popolari ma di autori raffinati, tra l’Argentina e l’Italia: tra Ariel Ramìrez, Fabrizio De Andrè, Maria Eléna Walsh e Bepi De Marzi.

Il pubblico è stato protagonista di emozioni: in diversi non hanno potuto nascondere qualche lacrima, ascoltando gli occhi lucid,i per esempio, Non potho reposar…, hanno cantato alcune strofe di “Solo le pido a Dios”, nota canzone argentina di Leòn Gieco contro la guerra, hanno applaudito calorosamente la fine del concerto con il Gloria della Misa Criolla (Messa creola) di Ariel Ramìrez.

L’impegno del coro ha proseguito in serata, alle ore 19.30, nella bellissima chiesa di San Felice da Cantalice, nel quartiere di Centocelle, per i 15 concerti –quasi in contemporanea- nei 15 municipi di Roma offerti sempre da diverse formazioni della Chorus Inside Lazio.

In questa occasione, il repertorio era interamente dedicato alle due famosissime composizioni strumentali e corali del compositore argentino Ariel Ramìrez, eseguite in tutto il mondo da moltissimi cori. La scelta di tale repertorio era stata voluta dagli organizzatori, dopo il successo dello scorso anno nella Chiesa dei Santi e dei Martiri (6 gennaio 2023).

Il concerto è stato presentato dalla Consigliera Olga di Cagno che, a nome delle autorità del V Municipio ha introdotto il concerto nella chiesa piena di un pubblico molto attento.

L’esecuzione è stata affidata al Nuovo Coro Popolare, formazione femminile del Centro Studi Atelier Centodue, che per l’occasione aveva coinvolto dei coristi ospiti (il coro si presentava con la denominazione di “Nuovo Coro Popolare & amigos”!), soprattutto con due bassi, coristi amici di vecchia data del gruppo. 

La formazione strumentale invece era composta interamente da musicisti latinoamericani: Monserrat Olavarrìa Balmaceda (dal Cile) alla voce solista, Francisco J. Echeverri (dalla Colombia) alla chitarra e il charango, Constanza Staniscia (dall’Argentina) al pianoforte e infine Maria Eléna Serrao (italoargentina) alle percussioni. Maria Eléna, inoltre, era stata già la voce solista nel concerto mattutino a Palazzo Braschi.

Il programma iniziava con l’esecuzione a due voci “cappella” del brano “El nacimiento” (la nascita) eseguito da Maria Eléna Serrao insieme al M° Paula Gallardo. Dopo l’ingresso del coro, altri due brani appartenenti, come il primo, all’pera “Navidad nuestra” sempre di Ariel Ramìrez, compositore della Misa Criolla.

Infine è stata eseguita la messa completa in un crescendo di emozione sia per i musicisti, i coristi, che per il pubblico.

L’intero concerto è stato trasmesso in “diretta Facebook” dalla stessa parrocchia e a breve saranno pubblicati su YouTube i video in favore di chi si è perso l’evento o per chi vorrà riascoltare le bellissime musiche latinoamericane.

Ora queste due bellissime esperienze aprono le porte a un anno che si annuncia pieno di iniziative musicali e non solo di tutti i cori del Centro Studi Atelier Centodue. 

Agli appassionati consigliamo di seguire i social, il sito e le notizie per poter partecipare ai concerti in programma durante tutto il 2024.

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