“Lucretia” alla Biblioteca Collina della Pace

Spettacolo di Teatro-danza gratuito ispirato a Shakespeare il 25 novembre in via Bompietro 16 nella Giornata mondiale contro la violenza sulle donne
L’Associazione Culturale Le Patrizie A.P.S., in collaborazione con Biblioteche di Roma, 25 novembre 2023 ore 17 nella Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, presenta presso la Biblioteca Collina della Pace – Via Bompietro, 16:
Lucretia, Spettacolo di Teatro-danza gratuito liberamente ispirato al poemetto di Shakespeare “The rape of Lucrece”
Regia Martina Marone e Roberta Provenzani
Coreografie Ivan Ristallo
Lo spettacolo vuole essere una performance teatrale forte, di grande impatto visivo ed emozionale, realizzata attraverso la tecnica del teatro-danza, che vede l’unione dell’arte recitativa supportata da movimenti danzati e recitazione in versi. Un allestimento scenico essenziale che vuole dare spazio a corpi, voci ed anime.
Lo spettacolo intende offrire allo spettatore uno sguardo, un punto di vista, una forma artistica di denuncia su un tema tanto spietato quanto attuale come la violenza. Lucretia niente vuole celare: lo stupro è “danzato” e mostrato senza “maschere”, ma mai banalizzato o volgarizzato.
In questa giornata dedicata diventa omaggio a Giulia e a tutte le donne vittime cui gridiamo con forza #Dalla Tua Parte.Sempre

La leggenda

Lucrezia è una figura storica legata alla cacciata da Roma dell’ultimo Re, Tarquinio il Superbo. La leggenda legata alla figura di Lucrezia, è raccontata nei dettagli da Tito Livio. L’ultimo Re di Roma, Tarquinio il Superbo, aveva un figlio di nome Sesto Tarquinio. Durante l’assedio alla ricca città di Ardea, alcuni nobili romani durante la notte, per diletto tornavano segretamente a Roma per controllare il comportamento delle proprie mogli durante la
loro assenza. Tra i nobili romani Lucio Tarquinio Collatino, sicuro che nessuna poteva competere in quanto a laboriosità e fedeltà con la sua Lucrezia, nel cuore della notte portò con se tutti gli altri, compreso Sesto Tarquinio.
Sesto Tarquinio ne restò affascinato e fu preso dal desiderio di possederla. Alcuni giorni dopo, all’insaputa di Collatino, tornò a Collatia e venne accolto dalla dama romana con grande ospitalità.
Dopo cena si introdusse nella camera da letto di Lucrezia per aggredirla armato di spada. La donna provò a respingerlo ma Sesto la minacciò: se non avesse acconsentito a soddisfare le sue voglie, l’avrebbe uccisa e accanto le avrebbe messo il corpo mutilato di uno schiavo, raccontando di averla colta in flagrante adulterio. Lucrezia fu costretta a cedere, ma appena Sesto ripartì, inviò un messaggero dal padre e uno dal marito supplicandoli di correre da lei al più presto perché una grossa sciagura era accaduta. Giunti da lei, la leggendaria dama romana, spiegò l’accaduto versando fiumi di lacrime e si trafisse con un pugnale.
Dal suo atto estremo il popolo romano trovò la determinazione per insorgere, cacciando i Tarquini e dando avvio alla Repubblica Romana.

Il poemetto di Shakespeare

“The rape of Lucrece” fu scritto da William Shakespeare nel 1594, piccolo gioiello composto da 1855 versi di intensa drammaticità. La traduzione fedele in italiano sarebbe “Lo stupro di Lucrezia”, ma entra a far parte della cultura
popolare come “Il ratto di Lucrezia” Shakespeare contrappone Lucrezia, simbolo della virtù femminile, della fedeltà matrimoniale e della genuinità, a Tarquinio, immagine di lussuria, impulsività e violenza.
La storia dello stupro di Lucrezia era stata succintamente narrata da Tito Livio e Ovidio e poi da Chaucer. In Shakespeare la voce di Lucrezia diviene una drammatica meditazione sulle conseguenze dello stupro visto dalla parte della donna, attraverso un’ingegnosa serie di pianti, introspezioni, allegorie, invettive contro il Tempo, la Notte, l’Occasione
#bibliotechediroma
#Dalla Tua Parte. Sempre
#GiuliaCecchettin
Il progetto, tra i vincitori dell’Avviso pubblico “Ricognitivo per la concessione di contributi a sostegno delle attività culturali e sportive nel territorio del Municipio VI delle Torri”, proseguirà con laboratori successivi rivolti ai ragazzi e alle ragazze dai 13 ai 20 anni.

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