Categorie: Cronaca
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Mafia Capitale, atto secondo

Tra gli arrestati Ozzimo, Coratti, Caprari, Gramazio, Tredicine e Tassone. 19 in carcere e 22 ai domiciliari

Il secondo atto della maxi inchiesta di Mafia Capitale provoca un nuovo terremoto politico a Roma le cui scosse si fanno sentire fino in Campidoglio. 44 gli arresti in Sicilia, Lazio e Abruzzo per associazione a delinquere ed altri reati (19 in carcere e 25 ai domiciliari). Al centro dell’inchiesta il business legato alla gestione degli immigrati. Secondo il Gip i personaggi politici coinvolti assicuravano appalti, in cambio di soldi e consensi politici, alla radicata organizzazione criminale che faceva capo a Buzzi e Carminati.

mafia capitaleA finire in manette l’ex presidente del Consiglio comunale di Roma, Mirko Coratti, Luca Gramazio, ex capogruppo Pdl al Consiglio Regionale del Lazio e l’ex assessore alla Casa del Campidoglio, Daniele Ozzimo, già finiti tra gli indagati lo scorso dicembre.

A loro si aggiungono Angelo Scozzafava, ex assessore comunale a Roma alle Politiche Sociali, i consiglieri comunali Giordano Tredicine, Massimo Caprari e l’ex presidente del X Municipio (Ostia), Andrea Tassone dimessosi alcuni mesi fa e sostituito dal delegato alla Legalità Alfonso Sabella.

I provvedimenti hanno riguardato anche alti dirigenti della Regione Lazio come Daniele Magrini nella veste di responsabile del dipartimento Politiche Sociali. Arrestati anche Mario Cola, dipendente del dipartimento Patrimonio del Campidoglio e Franco Figurelli che lavorava presso la segreteria di Mirko Coratti.

Il Sindaco Marino, in evidente imbarazzo, a chi gli chiede se farà un passo indietro risponde: “Dimissioni? Continuiamo in questo modo. Stiamo cambiando tutto. Credo che – ha aggiunto Marino – la politica nel passato abbia dato un cattivo esempio ma oggi sia in Campidoglio che in alcune aree come Ostia abbiamo persone perbene che vogliono ridare la qualità di vita e tutti i diritti e la dignità che la Capitale merita”.

“Non ho nessun giudizio da dare. Non spetta a me commentare il lavoro della procura e della magistratura che deve fare il suo corso. Certamente se verranno individuate colpe e verranno puniti i colpevoli questo lo vedo estremamente positivo”.

 

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