“Momenti d’Oriente”, l’essenza della millenaria Cina tra antichi riti e campane tibetane

Una domenica speciale al centro culturale "Gabriella Ferri" di Portonaccio all'insegna della filosofia orientale
di Simone Sperduto - 16 Giugno 2014

Concerto campane tibetaneSi è tenuto domenica 15 giugno 2014 presso il centro culturale “Gabriella Ferri” in via Galantara l’atteso evento “Momenti d’Oriente” dedicato alle antiche discipline estremo orientali legate al benessere psicofisico. Ad organizzare l’incontro è stata la scuola di kung fu tradizionale cinese “Lan Shou Men Pai” del Maestro Li Rong Wei. Una lezione gratuita di Qi Gong ed un concerto di campane tibetane hanno accompagnato, per circa due ore, un tardo pomeriggio domenicale vissuto all’insegna del più completo relax. Numerosi i partecipanti, accorsi nel popolare quartiere di Portonaccio da diverse zone di Roma, nonostante il maltempo decisamente poco estivo e tutt’altro che invitante abbattutosi sulla Capitale.

Persone di ogni età hanno quindi riempito la sala principale del centro culturale “Gabriella Ferri” per prendere parte alla manifestazione dedicato al benessere e alla salute immergendosi in pratiche millenarie che hanno un marchio ben preciso: la Cina. Non è un caso che sia così variegata l’età anagrafica di coloro che si avvicinano a queste discipline, anche solo per curiosità o magari per provarle una prima volta. Lasciarsi alle spalle il caotico vissuto quotidiano e la frenesia di una metropoli come la nostra per riscoprire il proprio corpo in assoluta armonia, questo è lo scopo di tali iniziative come sottolineano gli stessi organizzatori.

«Il Qi Gong è adatto ad ogni età proprio perché è una pratica energetica che si avvale di movimenti lenti accompagnati dal flusso del respiro. Se ben eseguiti gli esercizi permettono di portare la mente ad uno stato di quiete e di riposo, migliorando al contempo il proprio benessere psicofisico», spiega Marco Palermo istruttore di Qi Gong per la scuola “Lan Shou Men Pai” che ha in cantiere anche un corso di Taiji Quan, antichissima arte marziale cinese la cui pratica è sempre legata al flusso energetico del “Qi”.

Campane tibetane2Il “Qi” o “soffio” anima ogni forma di vita ed il Qi Gong permette di rafforzarlo e distribuirlo nella giusta misura verso gli organi interni, secondo quanto prevede la medicina tradizionale cinese. «Alcuni movimenti specifici di antica tradizione taoista permettono invece di armonizzare le emozioni e possono anche essere utilizzati per prevenire alcuni disturbi della donna», precisa Laura Rubrianti istruttrice di Qi Gong per l’associazione “I passi del viandante” che sottolinea anche l’importanza del rilassamento e dell’automassaggio. Il rilassamento, che calma la mente, è propedeutico alla buona riuscita degli esercizi di Qi Gong, mentre al termine della sessione è consigliato l’automassaggio per migliorare la forma fisica ed intensificare il senso di benessere.

Alla pratica del Qi Gong ha fatto seguito, come da programma, il concerto di campane tibetane che, come sottolinea Marco Palermo, è ormai una consuetudine. «E’ come un rito che chiude ogni nostra iniziativa dedicata al rilassamento e alla meditazione – spiega Palermo mentre dispone con certosina precisione le campane sul tavolo – ed oltretutto queste qui sono campane tibetane artigianali. Hanno quindi una valenza anche dal forte impatto simbolico, al di là dell’ottima qualità dei suoni prodotti».

Campane tibetane1Poco per volta si spengono le luci nella sala, si chiudono le tende alle finestre e soprattutto si rendono rigorosamente silenziosi i cellulari: ecco che comincia a sollevarsi nell’aria la dolce melodia delle campane in un mix che rapisce gli astanti. C’è chi guarda con curiosità, chi ha già assistito altre volte e chi più semplicemente chiude gli occhi e si lascia soltanto trasportare dai suoni che si susseguono senza soluzione di continuità l’uno dopo l’altro. Per oltre venti minuti va avanti il concerto in un silenzio quasi surreale, eccezion fatta per le campane naturalmente. Non di rado c’è chi si rilassa a tal punto da addormentarsi. Al termine dell’evento tutti vogliono toccare con mano le campane e scambiare impressioni e curiosità con gli istruttori. Iniziative che fanno bene allo spirito ed al corpo e che ci avvicinano al meraviglioso mondo della millenaria cultura cinese.

La Sposa di Maria Pia

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