

A seguito della riunione di giunta che ha bocciato il bilancio 2017 dell'Ama. Le reazioni
Pinuccia Montanari, assessore all’Ambiente del Comune di Roma, ha firmato le sue dimissioni dall’incarico.
La decisione è arrivata dopo la riunione di giunta che ha bocciato il bilancio 2017 dell’Ama. Decisione a cui lei è stata contraria.
“A seguito dell’approvazione della delibera, con il mio voto contrario, in cui la giunta ha deciso di bocciare il progetto di bilancio di Ama relativo all’esercizio 2017, rassegno in modo irrevocabile le mie dimissioni da Assessore non essendo per me più possibile condividere le azioni politiche e amministrative di questa giunta”, ha detto l’assessore Montanari.
“La decisione di rassegnare le dimissioni da parte dall’assessore Montanari, maturata dopo il suo voto contrario alla delibera di indirizzo approvata dalla Giunta capitolina che ha bocciato il bilancio 2017 di Ama, è un atto dovuto anche se tardivo”. Lo dichiara in una nota il gruppo capitolino del PD che continua: “Anche la sindaca Raggi dovrebbe seguire con coraggio l’esempio dato dalla sua assessora.
Aver messo al tappeto l’Ama è una sua decisione irresponsabile che avviene proprio nel momento cruciale delle decisioni per la chiusura del cicli dei rifiuti. Siamo all’ennesimo capitombolo di assessori e manager.
Le liti all’interno del M5S lasciano ferite profonde nell’amministrazione cittadina e la prima responsabile della schizofrenia politico-gestionale della macchina capitolina è Virginia Raggi.
La sindaca smetta di fare due parti in commedia, si assuma le proprie responsabilità su nomine e deleghe e ammetta il fallimento, presenti quindi le sue dimissioni come massima artefice del disastro in cui versa la Capitale” conclude la nota.
“Le odierne dimissioni dell’assessore all’ambiente, Pinuccia Montanari, sono la prova che venti giorni fa, quando i grillini avevano bocciato la mozione di sfiducia, avevamo ragione a protestare ma la risposta è stata la nostra ingiusta espulsione dall’Aula.
Ormai è diventata una regola fissa cambiare assessori e dirigenti nominati dai pentastellati, segno evidente dell’incapacità e della confusione che regna sovrana in Campidoglio ed a farne le spese purtroppo sono i romani, sempre più sommersi dai rifiuti e dalle chiacchiere ed inconsistenza di questi dilettanti allo sbaraglio, che tra l’altro sono in guerra fra di loro.
Non c’è settore dell’amministrazione in cui non sia evidente il disastro grillino, visto che rifiuti, trasporti, strade, verde, per non parlare del resto, sono al collasso, peggio dell’invasione degli Unni con Attila.
Un minimo di decoro per la città forse si avrebbe con le dimissioni dell’intera giunta la cui gestione è stata completamente fallimentare.
Quale altra catastrofe ci dobbiamo aspettare prima che la giunta Raggi prenda atto che è giunto il momento di fare le valigie, e di corsa? Fratelli d’Italia è pronta a guidare una nuova fase”. Lo dichiarano gli esponenti di Fratelli d’Italia, Francesco Figliomeni vice presidente dell’Assemblea Capitolina, e Marco Visconti delegato romano all’ambiente.
«Un’attesa che non promette nulla di buono, un’attesa che sa di quiete prima della tempesta. L’ennesima fumata nera per il bilancio di Ama sarebbe l’ultima dimostrazione della schizofrenia di questa Giunta, che fa di tutto pur di fuggire di fronte alle proprie responsabilità. Conti, futuro della municipalizzata e più di 8mila posti di lavoro sono appesi a un filo e a decidere saranno i soliti giullari, vestiti da politici e affetti da un bipolarismo galoppante.
Intanto a far le spese di tutto questo è l’intera città. Roma, sommersa dai rifiuti, è sull’orlo di un’emergenza igienico-sanitaria; mentre manager a cinque zeri, scelti dagli illuminati grillini ma pagati con i soldi dei cittadini, vengono usati come pedine per i giochi di Palazzo Senatorio. Al disastro ambientale sotto gli occhi di tutti si aggiunge un altro drammatico tassello».
Così Rachele Mussolini, consigliere comunale della lista civica Con Giorgia e Vice Presidente della Commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza di Roma Capitale.
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