Monte Mario, l’ex sede Telecom diventa un asilo nido: “Così nascerà una scuola dentro la scuola”

Approvata la mozione in Municipio I, ora la palla passa al Campidoglio

Un piccolo asilo nel cuore di Monte Mario, dentro l’istituto comprensivo Parco della Vittoria. È questa l’idea che sta prendendo forma tra le aule e i corridoi della scuola Leopardi, dove oggi si immaginano spazi a misura di bimbo: tappeti colorati, giochi, e voci che si intrecciano a quelle dei fratelli più grandi.

A proporla è stata la presidente della commissione Lavori pubblici del Municipio I, Giulia Callini. “All’interno del complesso ci sono due edifici ormai inutilizzatispiega —: uno era la sede Telecom, oltre 300 metri quadrati di superficie, l’altro è la vecchia casa del custode, circa 130 metri. Strutture che possono rinascere e diventare un asilo nido per i bambini tra 0 e 3 anni”.

La mozione, approvata all’unanimità dal consiglio municipale, raccoglie una richiesta che le famiglie avanzano da anni. “Il plesso Parco della Vittoria serve un bacino molto ampio, tra i residenti del Municipio I e XIV — racconta Luca Macrì, presidente del consiglio d’istituto —. Avere un nido qui significherebbe completare il percorso educativo fin dai primi mesi di vita, in un ambiente verde e protetto come quello del Parco di Monte Mario”.

Chi vive il quartiere lo sa bene: l’assenza di un nido si fa sentire. “Accompagnare tre figli in scuole diverse è un’impresa — ammette Leonardo, genitore di tre bambini —. Ci si muove in auto, si perde tempo nel traffico e a cercare parcheggio. Un nido nel plesso sarebbe una svolta”.

La proposta ha messo d’accordo tutte le forze del Municipio. “Sarebbe un’opportunità enorme per il territorio sottolinea Callini —. I nidi comunali più vicini sono solo a valle, tra via Gomenizza e piazzale degli Eroi. Qui, invece, servirebbe davvero un punto di riferimento per le famiglie”.

Ora la presidente del Municipio I Lorenza Bonaccorsi dovrà verificare con il Campidoglio la fattibilità dell’intervento.

E dal Comune arrivano aperture. “Se un immobile è vuoto e può diventare un nido, bisogna farlo subito — commenta il consigliere capitolino Riccardo Corbucci (PD) —. Ogni nuovo nido è un investimento di civiltà: permette continuità educativa, sostiene le famiglie e restituisce vita agli spazi pubblici”.


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