Nomadi, Santori: bene gli sgomberi, ma va fermato il nascondino

Nota del Presidente della Commissione sicurezza di Roma a margine delle operazioni di sgombero di 70 persone dalla struttura di Via della Magliana 297
Enzo Luciani - 9 Settembre 2011

“E’ necessario che una delle priorità del III Patto per Roma sicura sia l’avvio delle procedure di espulsione per tutti coloro che non hanno gli strumenti economici per mantenersi nel nostro Paese e vivono di stenti e loschi traffici, oltre che pene esemplari per chi favorisce lo sviluppo delle attività illecite da parte dei nomadi, acquistandone il ferro a prezzi irrisori e sfruttando l’attività illegale di chi rovista quotidianamente nei cassonetti o sottrae segnali stradali, tombini e rame. Se vogliamo risolvere una volta per tutte il problema degli insediamenti in città sono questi i due elementi sui quali è necessario lavorare, altrimenti il gioco del nascondino andrà avanti nonostante le importanti opere di bonifica e messa in sicurezza dei siti sgomberati” – lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, Presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale a margine delle operazioni di sgombero della struttura Vela de Mar di Via della Magliana 297, ove sono state allontanate 70 persone da uno stabile fatiscente di 4.000 mq.

“Nonostante gli assidui e capillari interventi di sgombero dei micro insediamenti, l’invasione dei nomadi sul territorio capitolino sta assumendo caratteristiche preoccupanti alle quali è possibile far fronte solo ed unicamente risolvendo il problema alla radice, altrimenti il continuo stato di allerta ed allarme sociale rischia di provocare una deriva xenofoba” – conclude Santori. 


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