

Secondo i primi accertamenti dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri della Stazione Roma Trullo, l’incendio sarebbe partito da una Peugeot parcheggiata lungo la via
Poco dopo le 3:00 della notte tra lunedì 23 e martedì 24 marzo 2026, il silenzio del Corviale è stato squarciato da alcune esplosioni metalliche.
In via Ettore Ferrari, a pochi passi dal celebre “Serpentone”, un incendio ha avvolto un intero filare di parcheggi, trasformando la strada in uno scenario apocalittico di lamiere incandescenti e fumo acre. Centinaia di residenti sono usciti in strada, spaventati dal bagliore delle fiamme che illuminava l’intero quartiere.
Secondo i primi accertamenti dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri della Stazione Roma Trullo, l’incendio sarebbe partito da una Peugeot parcheggiata lungo la via. In pochi minuti, il fuoco si è propagato agli altri sei veicoli vicini, distruggendoli quasi del tutto.
Al termine delle operazioni di spegnimento, gli esperti non hanno rilevato tracce di acceleranti o segni evidenti di inneschi dolosi. Le ipotesi restano quindi aperte: dalla scintilla accidentale di un corto circuito a un atto vandalico calibrato.

Il rogo arriva in un momento di alta tensione per Corviale. Solo pochi giorni fa, un maxi-blitz in largo Pio Fedi aveva portato alla luce una rete di abusi e illegalità nei lotti popolari del quartiere:
Circoli abusivi: locali comuni trasformati in centri ricreativi illegali.
Officine clandestine: box auto adibiti a officine meccaniche non autorizzate.
Labirinti di ferro: intere aree comuni recintate con cancellate abusive, ostacolo per le forze dell’ordine e terreno fertile per lo spaccio.
I Carabinieri stanno ora valutando se l’incendio di via Ferrari sia stato un atto casuale o una forma di intimidazione collegata ai recenti interventi contro l’illegalità.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.