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Oriana e Andrea: due amici speciali

Qualche giorno fa insieme al mio amico Simone Silvi e sua moglie sono andata a conoscere due persone speciali: Andrea e Oriana, la sua mamma.

L’ho chiamata subito grande mamma e mamma coraggio, sapete perché? perché a diventare mamma non ci vuole molto ma decidere di restare mamma in un momento drammatico della vita non è facile; Oriana lo ha fatto, ha fatto la sua scelta dopo essere stata lasciata da suo marito quando Andrea era piccolissimo e bisognoso non solo di cure ma soprattutto di amore, quando aveva bisogno anche del suo papà.

Andrea è nato con una malattia rarissima la “tetraparesi spastica e distonica” che gli impedisce di camminare, correre o svolgere qualsiasi attività motoria. A soli 5 anni ha dovuto subire un intervento al braccio destro, ai fianchi, alle ginocchia, ai piedi, presso l’Ospedale New Medical Center a New York ed è stato operato grazie alla solidarietà di tantissime persone che sono riuscite a mettere insieme 200 milioni delle vecchie lire.

In loro tanto amore per ciò che li circonda

Con Oriana ed Andrea abbiamo preso un caffè e abbiamo parlato della vita, quella vita che per lei e suo figlio è stata un po’ dura ma non c’è stato un momento in cui non ho visto il suo sorriso, mai un solo attimo di rabbia nelle sue parole e nel suo sguardo.

Ho notato soltanto tanto amore per tutto ciò che li circonda, per gli amici che sono intorno a loro, per il loro gatto che amano tantissimo, per la natura, per tutto ciò che possono vedere, toccare, ascoltare, assaporare ed ho capito una grande cosa: questa madre coraggio ama suo figlio in una maniera smisurata ed ha dedicato tutta la sua vita a lui, riuscendo a scrivere il bellissimo libro che mi ha regalato “La mia vita con Andrea” (abitarearoma.it ne aveva scritto nel 2018, n.d.r.) che racchiude tantissime sensazioni, dove si può toccare il dolore, la tristezza, la gioia, le lacrime, i sorrisi; ove è possibile addirittura fermarsi a riflettere sugli ostacoli che si incontrano in una vita simile, sui pregiudizi della gente, sulla vergogna di una  situazione che a volte i meno fortunati vivono.”

Andrea è un ragazzo fortunato e molto sensibile ma la sua sensibilità non è solo il dono per ciò che ha subito dalla vita, è soprattutto ciò che sua madre è riuscita a trasmettergli.

Conquistare pezzettini di felicità

Oriana non fugge dalle difficoltà ma le aggredisce come fossero ostacoli da superare per conquistare un pezzettino di felicità che per lei è un sorriso di suo figlio, sentire una canzone, prendere un caffè con un’amica.

Tutto ciò che per chiunque può sembrare una sciocchezza per lei ed Andrea è fonte di gioia, quella gioia che è nel suo cuore; è la felicità dell’amore, quell’amore puro senza riserve, quell’amore che riesce a vedere con il cuore e non con gli occhi perché come citato nel Piccolo principe “non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi” e il tempo che si dedica a qualcosa o a qualcuno è ciò che rende tutto più importante.

Tanti anni fa Oriana ha deciso di accettare una sfida: quella di lottare per crescere da sola un bambino con la sua patologia e con tutte le difficoltà che la vita le ha presentato; oggi quella sfida si è trasformata nella vittoria più grande della sua vita: il sorriso di suo figlio, nonostante tutto.

Lorena Vinzi

Timbrificio Centocelle

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