Ostia: “Sulla ciclabile parapedonali in ferro e transenne non a norma, colpo di grazia al commercio locale”

Lo affermano in una nota Rapisarda e Barletta (Ostia Protagonista)
Redazione - 12 Agosto 2020

“Sulla nuova corsia ciclabile di Ostia sembra che l’Amministrazione del X Municipio e la Sindaca Raggi non riescano a imboccare una scelta giusta, soprattutto dopo l’installazione ieri di parapedonali in ferro. Ci è bastato vedere quelli inseriti tra gli stabilimenti Urbinati e Salus, così da comprendere la pericolosità di simili transenne per i ciclisti che impegneranno la ciclabile d’ora in poi. Tali installazioni infatti non sono idonee per questa lunga tratta dedicata alle biciclette, poiché un ciclista cadendoci sfortunatamente contro si potrebbe fare molto male: per tali piste il Codice della Strada prevede dei parapedonali fatti con materiale antinfortunistico, come potrebbe rivelarsi una plastica dura.”

Così dichiarano in una nota Andrea Rapisarda (segretario di Ostia Protagonista) e Stefano Barletta (coordinatore di Ostia Protagonista).

“Ma i problemi – prosegue la nota – che emergono ulteriormente sono anche legati a quelle attività commerciali e balneari che sorgono sul lungomare di Ostia. Con queste transenne diventa oggi molto più complesso o addirittura quasi impossibile effettuare gli scarichi e il ritiro della raccolta differenziata in ogni singola attività situata in questo punto di Ostia. Difficoltà che per esempio emergerebbero anche nell’organizzare un matrimonio in uno stabilimento o ristorante del lungomare lidense, con la sposa costretta a essere lasciata a metri di distanza e farsi a piedi coi tacchi tantissimo tragitto per approdare al più importante evento della propria vita: un qualcosa di brutto e che va a rovinare indubbiamente quella magia che dovrebbe contraddistinguere simili momenti, facendo scegliere alla ragazza magari altri locali non toccati dalla ciclabile per effettuare tale evento e sacrificare così una bellissima vista sul mare per le sue nozze. Oggi è lecito domandarsi se l’Amministrazione Raggi e Di Pillo abbiano fatto un’analisi dei ‘Pro e Contro’ sull’installazione di una ciclabile fatta male in questo punto di Ostia, poiché sembra di trovarsi davanti a un progetto superficiale dettato più da interessi elettorali che un lavoro di condivisione con gli imprenditori locali per migliorare l’economia di Ostia. Una situazione che si palesa vedendo ieri come un’autoambulanza è stata costretta a impegnare la ciclabile nei tratti tra Piazza Magellano e lo stabilimento Belsito, poiché le congestioni del traffico non permettevano all’auto d’emergenza di passare ed effettuare il proprio intervento. Una ciclabile non vissuta da nessun ciclista durante la giornata, che oggi diventa utile solo per far morire le attività commerciali del lungomare e rendere invivibili le nostre spiagge a turisti e residenti locali”.

Decathlon Prenestina saluta

 


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