Parco della Mistica verso il futuro con la Via Francigena

Giuseppe Pino Liberotti (ex Vicepresidente Municipio Roma VII) - 8 Ottobre 2019
Abitare A Settembre 2019

PASSATO

Era il 2002 quando in municipio Roma VII si iniziò a parlare della Tenuta della Mistica o Casetta Mistici, circa 65 ettari con cascine e casali. Nel 2004, Presidente dell’allora VII municipio Stefano Tozzi, si ufficializzò questa notizia ed il sottoscritto fu incaricato di raccogliere tutta la documentazione che arrivava dal Campidoglio. Nel cenacolo che c’era a via delle Acacie, discutemmo molto sul futuro di quella realtà ed arrivammo alla decisione di proporre un progetto alternativo, visto che il Comune con le scarse maestranze dell’ufficio giardini, la carenza di vigilanza non avrebbe potuto far fronte a quella bella, ma pesante incombenza.

Il nostro progetto consisteva nella creazione di un parco produttivo della legalità e solidarietà, avvalendoci del privato sociale (cooperative ed associazioni). Entrammo in contatto con l’assessore alla Sicurezza Jean Leonard Touadi ed attraverso lui con la Nazionale Cantanti e l’associazione volontari Capitano Ultimo, e poi l’agricoltura sociale Capodarco.

Nel 2008 si arrivo all’assegnazione, di alcune aree, alla Fondazione Mistica, dove si sono realizzati la casa Famiglia di Capitano Ultimo, il parco Tutti Insieme della Nazionale Cantanti, e le attività agricole affidate alla cooperativa sociale Capodarco; ivi da molti anni (oltre un lustro) insisteva la presenza della cooperativa Pecora Mistica con il suo gregge. Successivamente per evitare occupazioni si assegnarono, come Municipio VII, in via provvisoria alcuni terreni, sia all’Associazione Volontari Capitano Ultimo (su cui oggi insistono degli Orti sociali, ed alla cooperativa sociale Capodarco in parte gestiti dalla stessa in parte utilizzati per il pascolo dalla coop. Pecora Mistica.

PRESENTE

Attualmente sì è sempre in attesa di un’assegnazione definitiva alle singole realtà, perché la Fondazione non è stata capace di raccordarsi con il territorio e l’unica cosa realizzata è lo scempio delle serre fotovoltaiche, sotto le quali non si riesce a produrre nulla. Mentre invece in questi 10 anni alcune realtà, hanno investito, hanno bonificato, sistemato realizzando un unicum aperto al territorio:

a) La casa-famiglia Capitano Ultimo con il suo ristorantino retto da volontari ed i suoi laboratori (pelletteria, profumi, pane), inserimento di persone immigrate e di etnia rom, è una grande conquista. La Falconeria e ormai una attività consolidata sin dal lontano 2008. Di recente è iniziata la sistemazione di un’area per l’ippoterapia ed avviamento dei giovani al rapporto con i cavalli e pony. Sono stati anche realizzati degli orti sociali.

b) Parco Tutti Insieme: è una bella realizzazione, dove i cittadini hanno a disposizione aree giochi per i più piccoli, in perfetta condizione ed in un ambiente controllato e naturalistico; ivi insiste un campo di minigolf omologato.

c) Coop. Agricoltura sociale Capodarco: ha nel tempo dissodato e messo a coltura alcuni ettari di terreno e cercato di far produrre le serre, ha creato uno spaccio per i prodotti agricolo biologici; ha realizzato un ristorantino ove preferibilmente si può mangiare vegetariano. In collaborazione con il Municipio sono stati realizzati nel periodo estivo dei Campi estivi per Bambini provenienti da realtà fragili e disagiate. In passato sì sono anche realizzate in rapporto, tra municipio dsm/asl, delle attività lavorative riservate a ragazzi particolari.

d) Pecora Mistica: la cooperativa che da tempo (oltre un lustro) gestisce i greggi che vediamo sui prati al pascolo, sono un presidio del territorio, infatti Mistica grazie a loro non ha mai preso fuoco (Ora finalmente anche la Giunta Capitolina ha compreso il ruolo della pastorizia anche all’interno della città).

Da un anno si è inserita, in accordo con AVCU, la Asd Equestrian Academy impegnata da anni nell’ippoterapia in collaborazione con la Comunità di Capodarco Onlus di Roma. Attualmente stanno bonificando e livellando il terreno per la realizzazione dei recinti. Nei week end i più piccoli possono provare a cavalcare con i pony presenti. Oltre il Fosso di Tor Tre Teste è stato  realizzato un piccolo albergo ben inserito nel contesto paesaggistico (occorrono forse un po’ più di alberi), nei vecchi casali in cima alla collinetta sembra si realizzerà una Beauty Farm). La realizzazione della Prenestina bis per motivi tecnici aveva previsto un invaso per lo scolo delle acque piovane, che nel tempo hanno dato luogo ad un laghetto; da alcuni anni viene monitorato con il WWF, e sono state rilevate e fotografate oltre 100 specie di uccelli: dall’Airone cenerino al pettirosso, oltre ad una famiglia di nutrie stanziali.

FUTURO

La cosa più importante: l’assegnazione alle realtà operanti, al momento attuale, e che hanno investito bonificando e valorizzando i beni comuni.

La seconda cosa è realizzare tra tutti gli assegnatari un coordinamento o consorzio con all’interno il municipio.

Terza assegnare gli spazi liberi (capannoni), per laboratori agro-alimentari, per realizzare un locale per attività teatrali e musicali, spazi per creare agri-asili. In una delle cascine si potrebbe realizzare una casa-famiglia “per il DOPO DI NOI”. Sono tutti interventi a carico del privato-sociale, al Comune/Municipio spetterebbe solo la funzione di coordinamento e controllo.

Fruizione del territorio di Mistica: noi oggi possiamo passeggiare solo in alcune zone lungo la strada via Tenuta della Mistica, al massimo sino al cancello chiuso con una catena. La chiusura di cancelli dovrebbe valere maggiormente nella notte, per impedire l’ingresso di malintenzionati. Ad oggi non si è riusciti a trovare un accordo per chiudere tutto la sera all’innesto con la Prenestina bis e questo ha creato vari problemi. Nel week-end la Mistica va pedonalizzata, il controllo affidato ai Carabinieri ausiliari che già lo svolgono con grande abnegazione.

DA 6 ANNI REALIZZIAMO ogni anno una corsa campestre che si svolge lungo tutto il perimetro, salvo alcuni tratti. Il sogno è realizzare un camminamento lungo tutto il perimetro. Largo circa 5/m in terra battuta, con ai lati delle staccionate che potrebbe svilupparsi in circa 5/6 km. In questo modo al centro potrebbero rimanere le varie attività agricole e pastorali, lungo il camminamento (che per alcuni km combacia con la via Francigena verso sud) i cittadini potrebbero passeggiare, correre, andare in bike, con cavalli ecc. Una parte del tracciato correrebbe al fianco dell’Acquedotto Alessandrino, per il quale forse, dopo due millenni di onorato servizio, servirebbe un restauro. Tutto questo avviene nella parte che oggi conosciamo, ma c è una parte molto più piccola (ma sicuramente più interessate) al di la del corso d’acqua dove esiste il laghetto, la nuova collina realizzata con la terra dei lavori per il Centro commerciale, l’uliveto e due splendide radure culminanti con le arcate dell’Acquedotto Alessandrino, dove ogni anno transita la corsa tra lo stupore dei maratoneti.

COSA BISOGNA REALIZZARE: un circuito di terra battuta transennato lungo tutti i confini del parco, passando al fianco delle attività ora esistenti. partendo dall’incrocio via Walter Tobagi/via Lanari sino al cavalcavia della Prenestina bis verso il gra. la parte nuova sotto l’albergo va recintata tutta lungo la prenestina-bis (al fine di impedire le penetrazioni notturne). Va recintato il laghetto per preservare la fauna autoctona, vanno realizzati due capanni per il bird-watching. Si potrebbe realizzare, nella parte pianeggiante, un percorso per i diversamente abili.

Chi paga e chi gestisce: nel tempo, studiando, ho scoperto la responsabilità sociale d’impresa, che vuol dire che una parte degli utili che si realizzano si devono reinvestire “li dove si opera e sono stati realizzati. Per la gestione ci sarebbero le realtà operanti (a Mistica)  che se ne dovrebbero far carico a scomputo degli oneri concessori.

Questo è solo un suggerimento alle varie realtà operanti sul territorio di Mistica ed alle forze politiche municipali e comunali. L’esperienza di Mistica sino ad ora e stata unica, ora va completata utilizzando il dialogo, l’amore per il prossimo ed il Bene Comune, la passione per la natura e molta responsabilità sociale.

 

Giuseppe Pino Liberotti (ex Vicepresidente Municipio Roma VII)


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  1. Articolo bello ed interessante. grazie

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