PasolinianaMente in piazza della Balena a San Basilio

Il 28 agosto dalle 16:00 con ingresso gratuito lo spettacolo ideato dalla coreografa ferrarese Monica Casadei
Redazione - 23 Agosto 2022

Lo spettacolo “PasolinianaMente”, nato da un’idea della coreografa ferrarese Monica Casadei, torna a Roma dopo il grande successo della sua anteprima nazionale il 1° agosto scorso al Teatro Tor Bella Monaca, il 28 agosto 2022 in Piazza della Balena a San Basilio per ribadire l’importanza che le periferie hanno avuto per il filosofo romano.

Diversamente dalla prima esibizione, portata in scena all’interno di un teatro al chiuso, la performance del non avrà un carattere teatrale ma esprimerà la volontà di valicare i confini del teatro e portare la danza nelle piazze delle periferie romane così care a Pasolini. Da questo deriva la decisione di mantenere lo spettacolo totalmente gratuito ed accessibile a tutti.

Nella stessa piazza, dalle ore 16:00 alle ore 17:30, i danzatori della compagnia ArtemisDanza terranno un laboratorio di movimento adatto ad adulti e bambini, dove insegneranno ai partecipanti, attraverso un “gioco danzato”, ad instaurare un nuovo rapporto con il proprio corpo.

Il progetto Periferie Pasoliniane, di cui fa parte “PasolinianaMente”, è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico “Estate Romana 2022 – Riaccendiamo la Città, Insieme” curato dal Dipartimento Attività Culturali e realizzato in collaborazione con SIAE ed è parte del programma di iniziative culturali “PPP100 Roma racconta Pasolini”

La tappa romana di questo viaggio nell’universo poetico e cinematografico di Pasolini si inserisce in un vasto progetto internazionale, che porterà lo spettacolo in scena fra Stati Uniti, Etiopia, Corea, Vietnam, India, Turchia e Ungheria e culminerà con il debutto al Festival Vis à Vis di Gorizia.

“Non dovete far altro che continuare semplicemente a essere voi stessi: il che significa essere continuamente irriconoscibili. Dimenticare subito i grandi successi e continuare imperterriti, ostinati, eternamente contrari, a pretendere, a volere, identificarvi col diverso”

Pasolini partiva dal corpo, il suo, asciutto e atletico, e dalla fame di corpi, quella che in tutta la sua opera confida, mostrandone luci e ombre. Attraverso personaggi, parole e immagini che popolano le sue opere, l’autore emiliano dona corpo al suo pensiero, restituendolo in

opera d’arte dalle diverse chiavi di lettura. La danza, fatta di corpo e anima, diventa mezzo potente per far rivivere il suo pensiero. Dalla donna-madre, pilastro della sua produzione poetica e cinematografica, alla libertà, dalla poesia, alla musica di Bach, con la quale crea un sodalizio artistico, fino alla sacralità del gesto, si attraversano testi e visioni dando vita ad un omaggio fatto di tensione e redenzione, sogni e utopie. Un affresco dell’umanità e dei suoi paradossi che nel passato, come nel presente, emozionano e aprono lo sguardo sull’esistenza.

La Sposa di Maria Pia

Ma nella coreografia di Monica Casadei c’è anche il sole delle borgate romane, dove la vita pulsa, i bambini giocano, i giovani in vesti colorate sognano e lottano per i propri diritti. In “Pasolini-Fuochi segreti” si sente il calore di quel sole, si immagina l’azzurro del cielo e l’aria calda della primavera.

La Sposa di Maria Pia

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