Polizia di Roma Capitale sequestra un canile a Boccea

Trovate gabbie con carcasse di cani, presso un terreno sito in via Castello della Porcareccia
Redazione - 12 Luglio 2017

Un vero e proprio lager, quello che si sono trovati davanti gli agenti della Polizia di Roma Capitale, intervenuti l’11 luglio 2017 presso un terreno sito in via Castello della Porcareccia 49, in zona Boccea. Gabbie, sporcizia, escrementi, cani di razza malconci e denutriti, carcasse di animali morti, e rifiuti, in un caldo soffocante.

L’intervento è nato a seguito di una segnalazione di Guardie Zoofile, appartenenti ad una associazione: alle 19 circa di ieri, inoltrandosi all’interno di una macchia di folta vegetazione, gli agenti hanno scoperto un container e una seconda struttura che conteneva 25 gabbie per animali, per un totale di 300 mq.

16 i cani in vita presenti nelle gabbie, tutti ritrovati in grave stato di sofferenza e di abbandono, al momento privi di acqua e cibo: tra loro alcuni di razza “Setter irlandesi” e “Pointer”. La struttura e le gabbie erano in pessimo stato igienico, con gli animali che vivevano sopra i propri escrementi. L’aria, irrespirabile a seguito della presenza di 10 carcasse di cani in avanzato stato di decomposizione, ha obbligato gli agenti ad indossare mascherine di protezione.

Gli agenti, appartenenti al gruppo 14° Montemario, hanno provveduto a far intervenire i veterinari di Roma Capitale, che, dopo le visite, hanno trasportato gli animali presso una struttura preposta alle necessarie cure. Al momento le indagini sono in corso per scoprire i responsabili: grazie ai microchip indosso ad alcuni dei cani, i vigili sono attualmente sulle tracce di alcune persone, che verranno a brevissimo ascoltate.
Per ora tutta la struttura è stata posta sotto sequestro. Per il momento le ipotesi di reato che verranno contestate sono di maltrattamento di animali, aggravato dalla sopravvenuta morte di alcuni esemplari, e abbandono di animali.

 

Riportiamo qui di seguito una nota stampa, il presidente della Commissione capitolina Ambiente Daniele Diaco.

“Vicenda intollerabile, confidiamo nella Magistratura”

“Sedici cani denutriti, solo cinque microchippati e ben dieci carcasse rinvenute: è questo il drammatico scenario in cui si sono imbattuti, nel tardo pomeriggio di ieri, la polizia locale del XIV Gruppo e le guardie zoofile della Earth, protagonisti di un intervento di salvataggio che ha sottratto i cani ancora in vita a morte sicura. Gli animali in condizioni più disperate sono stati ricoverati e sottoposti, sin dalle prime ore, alle cure del caso, mentre quelli che non presentavano particolari patologie o criticità sono stati trasferiti presso il canile Muratella. La speranza è che tutti possano riprendere una vita serena e spensierata, magari mediante adozioni in contesti sicuri e rassicuranti. Per quanto riguarda la proprietaria del canile, confidiamo nel decorso delle indagini che la magistratura ha già avviato sul suo conto. La Commissione Ambiente, desidero ringraziare, per l’encomiabile lavoro svolto, la Polizia Locale, le guardie zoofile della Earth, la dottoressa Matassa, il delegato alla Sicurezza di Roma Capitale Dottor Cardilli e il suo staff. L’Amministrazione capitolina continuerà a monitorare con attenzione questa e altre vicende simili, al fine di studiare e implementare ulteriori misure a tutela dei nostri amici animali. Diceva George Orwell: ‘Quattro gambe buono, due gambe cattivo’, con riferimento alla malvagità dell’uomo rispetto al mondo animale. Nel caso della proprietaria del canile lager scoperto in zona Boccea, è palese che questa citazione non sia poi così infondata”.

 

E un appello dell’assessora capitolina Montanari:

“Adottate animali ricoverati in canili pubblici di Roma Capitale”

“Il tempestivo intervento della Polizia di Roma Capitale ha permesso, ieri, alle ore 19 circa,  di salvare 16 cani da un terribile lager segnalato in zona Boccea dalle Guardie Zoofile volontarie dell’associazione Earth. Di altri 10 cani, purtroppo, sono state rinvenute le carcasse in decomposizione”. Così in una nota l’Assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma CapitalePinuccia Montanari che ringrazia tutti gli operatori che hanno permesso di scoprire e sequestrare l’intera struttura.

“I cani tratti in salvo – spiega – erano tutti in grave stato di sofferenza: vivevano tra i rifiuti e sui propri escrementi in un caldo soffocante, privi di acqua e cibo, visibilmente denutriti. La presenza di esemplari di razze utilizzate per la caccia fa ipotizzare ad un allevamento, costituito da un container e 25 gabbie nascoste in una macchia di folta vegetazione. Con gli agenti del gruppo 14° Montemario e le guardie zoofile sono intervenuti i veterinari di Roma Capitale che, dopo le visite, hanno trasportato gli animali in parte al canile sanitario e in parte, i più gravi, in cliniche veterinarie per le prime cure”.

“Dopo l’immediato sequestro, sono state avviate le indagini per individuare i responsabili. Le ipotesi di reato sono di maltrattamento di animali, aggravato dalla morte di alcuni esemplari, e abbandono di animali. Grazie ai microchip rilevati su alcuni cani, la Polizia Municipale è già sulle tracce di alcune persone che saranno ascoltate a brevissimo”, prosegue.

“I cani sequestrati si aggiungono a quelli che, in questo periodo, vengono abbandonati. Rivolgiamo un appello ai cittadini di buon cuore ad adottare i cani ricoverati presso i canili pubblici di Roma Capitale”, conclude Montanari.


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