

Spettabile redazione, scriviamo sollecitati dalla lettura dell’articolo "Prenestino: facciamo il punto sulle aree verdi del quartiere" di Gianluigi Polcaro, pubblicato sul vostro giornale online.
L’articolo evidenzia correttamente elementi di criticità, aspetti positivi e tendenze di lungo periodo nell’azione dell’amministrazione municipale riguardo al verde pubblico.
Tuttavia, in questo senso, e per correttezza d’informazione, è necessaria una premessa fondamentale: il Municipio, purtroppo, non ha ancora una competenza diretta riguardo alla gestione delle aree verdi, essendo essa rimasta di competenza dell’amministrazione comunale, per lo più del Dipartimento X. Questa premessa non vuole preludere ad uno scarico di responsabilità da parte del Municipio e di chi al suo interno, a diversi livelli e con differenti responsabilità, opera. E’ tuttavia evidente che tale dato di fatto rappresenta una complicazione per il Municipio. Per il fatto di non disporre di centri di costo (leggi: soldi) direttamente inseriti nel bilancio municipale da poter investire sulla manutenzione delle aree verdi; per il fatto di dover comunque dipendere dall’amministrazione comunale per programmare e progettare interventi di riqualificazione; per il fatto di non poter intervenire sulle risorse, finanziarie ed umane, a disposizione del Servizio Giardini. Su quest’ultimo punto è opportuno sottolineare come, negli ultimi anni, a fronte di un consistente aumento del verde gestito, il Servizio Giardini ha registrato una progressiva riduzione del numero di giardinieri, vuoi per l’avanzamento professionale di tanti dipendenti, vuoi per il pensionamento di altri, tutto ciò in un contesto in cui il blocco delle assunzioni imposto dal Governo nazionale non consentiva un reintegro delle risorse umane perse, garantendo comunque un buon livello di servizio.
C’è poi da considerare la realtà urbanistica del nostro territorio. Una parte di città a forte densità di insediamenti abitativi, con quartieri molto spesso sorti senza alcuna attenzione alle esigenze sociali degli abitanti, in primis il verde, nati in tantissimi casi senza rispondenza a logiche urbanistiche non diciamo sostenibili, ma quanto meno responsabili.
Per questo già da molti anni il Municipio Roma 6 e il Comune di Roma sono impegnati per garantire ai cittadini una disponibilità di verde ben superiore rispetto a quella di un decennio fa. In questo senso vanno inquadrate le grandi operazioni di Villa De Sanctis, del parco archeologico della Serenissima, del parco della Snia, del parco di Centocelle, oltre ad alcune altre di dimensioni più piccole. In alcuni casi, vista la scarsità di risorse disponibili, si sono sfruttate al massimo le circostanze che si venivano creando.
E’ il caso del parco della Serenissima, che verrà realizzato da Tav in compensazione della penetrazione urbana della tratta Roma-Napoli, delle tante aree fatte realizzare dai privati quali oneri di diritto di superficie per la costruzione di parcheggi sotterranei o all’interno di operazioni di recupero urbanistico di aree ed immobili.
Per quanto riguarda, nello specifico, la zona del Prenestino, stiamo vivendo obiettivamente una situazione straordinaria, dettata però da un intervento altrettanto straordinario e di portata storica per i nostri quartieri e per l’intera città: l’avvio dei cantieri per la Metro C.
E’ naturale che ciò provochi dei temporanei stravolgimenti nella realtà urbana, mitigati al massimo grazie all’attenzione del Comune e del Municipio, ma pur sempre rilevanti. Tra questi, non secondaria, la necessità di smantellare la storica area verde di piazza Roberto Malatesta, luogo di ritrovo di migliaia di cittadini. Tuttavia, a fronte di questa temporanea indisponibilità di un importante spazio ludico e civico, abbiamo attrezzato, grazie all’articolo 2 del Pigneto, un’area in via Fondulo, all’altezza di via Zenodossio, che sarà allestita con tutto ciò che serve per farla diventare un punto di ritrovo per i cittadini, in particolare i più piccoli, oltre a quelle già allestite o in via di allestimento come le aree di via Mariano Da Sarno e via Castruccio Castracane.
Per quanto riguarda largo Preneste, attraverso fondi provenienti dal Quadro Cittadino di Sostegno e compensazioni Metro C stiamo per avviare un’importante opera di riqualificazione, che consentirà di restituire lo spazio ai cittadini. Su questo un dubbio ci rimane: è opportuno allestire un’area giochi per bambini in uno dei punti più inquinati di Roma? Il rappresentante del Comitato di quartiere l’ha richiesta con forza, e noi siamo nelle condizioni di installarla. Ma un’amministrazione seria e responsabile non può limitarsi a rispondere alle sollecitazioni dei cittadini, deve riflettere con attenzione se le scelte che compie vadano nella direzione dell’interesse pubblico. Infine, sempre per quanto riguarda la questione relativa alle aree giochi per bambini, e proprio in funzione di quanto sopra detto, abbiamo deciso di indicare come area dove realizzare nuove installazioni, attraverso un finanziamento della Provincia, il parco della Snia Viscosa
Per via Maddaloni il discorso è più articolato. L’area è privata, ed abbiamo avviato già da tempo contatti con la proprietà chiedendole di rimuovere i casi di occupazione indebita. Abbiamo fatto intervenire vigili urbani ed Asl, e stiamo valutando la possibilità di far intervenire anche l’Arpa. In ogni caso, il tema vero è quello dell’utilizzo di quell’area; quando infatti si riuscirà a liberarla, se non dovesse essere utilizzata assisteremo inevitabilmente a nuove occupazioni, che ci rimandano a temi di portata enorme e che non è qui il caso di approfondire: quello degli imponenti flussi migratori e quello delle persone senza dimora.
Per finire, sono senz’altro corretti gli appunti relativi all’area verde di piazza dei Condottieri così come quelli su via degli Ubertini. Si tratta di aspetti sui quali dovremo sforzarci di migliorare, a partire da una grande operazione culturale volta alla crescita del senso civico collettivo.
Stefano Veglianti
Assessore all’Ambiente
Municipio Roma 6
Giammarco Palmieri
Presidente della Commissione Ambiente
Municipio Roma 6
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