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Prenestino: facciamo il punto sulle aree verdi del quartiere

La decadenza dei giardini “storici”, i lavori della Metro e i nuovi progetti riducono gli spazi a gioco per i bimbi

1- Via degli Ubertini. 2- Giardinetto Condottieri. 3- Largo San Luca. 4- Area parallela ai lavori della Metro C.

Con i lavori per la nuova stazione metropolitana Malatesta, le zone verdi del quartiere Prenestino si riducono ulteriormente. Un processo lento e inesorabile che è iniziato nel corso degli anni ’90, paradossalmente in concomitanza con una certa sensibilizzazione nei confronti del verde pubblico da parte della gente e delle istituzioni.   In piazza Roberto Malatesta, fino a un mese fa’, esistevano due aree verdi, parallele l’una all’altra e sistemate ai lati della via R. Malatesta (in prossimità di via Acqua Bullicante). Sul versante destro, al centro della piazza, è stata ristrutturata in superficie un’area adibita a piccolo parco, in occasione dei lavori per i nuovi parcheggi sotterranei. Struttura gradevole (dotata di aiuole e panchine) ma certamente molto piccola per esser considerata un parco. Sull’altro versante, adiacente ai capolinea dei bus 81 e 810, c’era uno storico giardinetto, dotato di strutture per bambini, di panchine, di ciottolato e molto frequentato da anziani e bambini. La struttura è stata demolita dopo decenni di onorato servizio per far posto alla futura stazione Metro. Una grossa perdita per il quartiere che si è vista abbattere i grandi alberi presenti nel giardino.   Percorrendo via R. Malatesta a ritroso, fino a piazza dei Condottieri, ci si può imbattere in un altro giardino comunale, anche questo dopo diversi decenni, risulta completamente stravolto. Negli anni ’80 era una struttura “operativa”, completa dell’occorrente per far divertire i bambini del quartiere. Attualmente è rimasta svuotata di tutto, anche dei caratteristici sassi e del terriccio in cui tanto amavano rotolarsi i bimbi per la gioia delle loro mamme.   Ma il parco che per primo è sprofondato nella decadenza più completa, è quello di largo Preneste, sito in una delle zone più inquinate della città, e che è in balìa da tempo di personaggi poco raccomandabili che ne hanno fatto il loro bivacco. Grazie al comitato Area Verde di largo Preneste, gli abitanti sono stati sensibilizzati nei confronti di questo piccolo polmone verde. Le ultime promesse del municipio sono state quelle di intervenire drasticamente e di riaprire il parco a tutti e renderlo più utilizzabile. Certamente la sua struttura “a recinto” ne ha favorito una sorta di occupazione da parte dei senza tetto. Nelle vicinanze ricordiamo il disastro della zona verde di via Maddaloni, da tempo occupata da rumeni e vagabondi che hanno fatto salire il tasso di criminalità del quartiere. Anche qui sembra che il municipio si stia muovendo.   Di fronte alla decadenza dei parchi “storici” del Prenestino, l’amministrazione da tempo (proprio in virtù della maggior sensibilizzazione ambientalista prima citata) si è mobilitata nel costruire nuove aree. Ricordiamo la ristrutturazione (sempre legata però ai lavori sotterranei per i parcheggi) dello spazio di via Guglielmo degli Umbertini, in cui è stata allestita anche una piccola zona a parco giochi per i più piccoli. La striscia verde ristrutturata è molto gradevole, ma si è trasformata man mano in un’area cani, dove i padroni (quelli più “coscienziosi”) depositano le buste con gli escrementi canini nei cestini della spazzatura, che, traboccando di rifiuti, riducono la zona in uno stato poco decoroso. Sembra funzionare, invece, il piccolo spazio verde di fronte alla Chiesa di s. Luca Evangelista nella omonima piazza, molto popolata nelle domeniche.   Un altro nuovo giardinetto era stato inaugurato un anno fa dalla precedente giunta del Municipio, in via del Pigneto angolo via Attilio Zuccagni Orlandi. Una struttura che ha retto discretamente fin’ora, e che possiamo affermare essere stata una buona opera. Sarà creata inoltre la nuova piazza alberata a largo Perestrello, che dovrebbe offrire ai cittadini un piccolo sfogo in una zona dall’alta concentrazione di palazzi. Nel vicino Pigneto, gli spazi verdi non eccellono di certo, e segue quindi la scia del quartiere adiacente.   Facendo un bilancio sui parchi “in rovina” e su quelli che verranno, l’amministrazione ha ancora molto da fare, anche se una motivazione sociale esiste per spiegare questa situazione: nel corso degli ultimi decenni, le nascite sono crollate, come sappiamo e, di conseguenza, è in aumento costante il numero degli anziani. Non è un caso che in questi ultimi tempi la classe politica ha prestato maggior attenzione agli over 60, lo si vede nelle ristrutturazioni e nei miglioramenti dei centri anziani dei vari quartieri. Il diminuito peso politico dei “più piccoli” passa anche per questi dati demografici incontrovertibili… purtroppo.

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