PUMS, Caudo: “La Metro B1 arriverà a Porta di Roma. Bene, ma cancelliamo il Brucomela”

Il Presidente del III municipio: “Solo così si salvano i quartieri di Porta di Roma, di Vigne Nuove e Valmelaina dal traffico”
Redazione - 20 Luglio 2019

“Facciamo vincere dopo la ragione il buon senso: entro la scadenza del 2 agosto presenteremo un emendamento al PUMS per puntare unicamente sulla realizzazione del prolungamento della Metro B1 in modo da servire i quartieri più abitati e poi quello di Porta di Roma fino al GRA, dove sarà collocato il parcheggio di scambio. Il prolungamento della metro B1 oltre Jonio è un elemento fondamentale per la mobilità futura del quadrante”. Queste le parole di Giovanni Caudo, Presidente del III Municipio, a pochi giorni dalla data entro cui il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) dovrà essere approvato dall’Assemblea Capitolina.

“Il prolungamento della metro B1 a Porta di Roma, fino al GRA, con relativo parcheggio di scambio, è stato inserito nella nuova versione del PUMS. E’ una vittoria del territorio, lo abbiamo richiesto con forza in campagna elettorale e lo abbiamo chiesto in questi mesi come giunta e dando voce ai cittadini e ai comitati che stanno anche raccogliendo le firme” prosegue Caudo.

“La nuova versione del PUMS mantiene però anche il sistema a fune tra Jonio e Bufalotta. Soluzione che, decisamente, non convince. La coesistenza tra i due sistemi (poco realistica in termini di risorse finanziarie da mobilitare) comporta, nella ipotesi contenuta nel Piano, un forte spostamento ad ovest del tracciato della B1, andando a sovrapporsi verso Fidene ad un’area già in parte servita dalla linea FR1 del trasporto ferroviario metropolitano.

Infine, come abbiamo più volte ribadito, la soluzione del sistema a fune determina una rottura di carico a Jonio, e seppur apparentemente meno costosa, si configura come un servizio con caratteristiche di capacità inadeguate alla domanda e costi di gestione che si aggiungono a quelli della Metro. Salutiamo positivamente la novità rilevantissima che vede finalmente il prolungamento della metro B1 oltre Jonio come un elemento fondamentale per la mobilità futura del quadrante, ma chiediamo che ci si concentri solo su questa soluzione. Solo così si potrà riuscire a intercettare e spostare sul trasporto collettivo una parte significativa dell’attuale utenza del mezzo privato. Solo così si salvano i quartieri di Porta di Roma, di Vigne Nuove e Valmelaina dal traffico di attraversamento che quotidianamente li congestiona” conclude Caudo.


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