Rifiuti interrati nell’autodromo di Vallelunga, sequestrati 15mila mq

Una voragine di 7.000 metri quadrati riempita con i materiali edilizi provenienti dai lavori di ristrutturazione dell’autodromo
Marco Rollero - 8 Marzo 2018

Conclusa l’operazione “black hole” (buco nero) che ha portato al sequestro di un’area di oltre 15.000 metri quadrati appartenente all’autodromo di Vallelunga.

Ne dà notizia un comunicato della Guardia di Finanza spiegando che le Fiamme Gialle della Compagnia di Civita Castellana in collaborazione con personale del primo Gruppo Roma, hanno eseguito un’attività delegata dalla Procura della Repubblica di Tivoli in materia di tutela ambientale in un terreno, all’interno dell’autodromo, dove erano stati notati, nei mesi scorsi, ingenti movimentazioni di mezzi pesanti che riversavano in una cavità enormi quantitativi di materiale edilizio di risulta.

Una voragine, di circa 7.000 metri quadrati era stata infatti riempita con i materiali edilizi provenienti dai lavori di ristrutturazione dell’autodromo, che dal 2017 ha subito un importante “restyling”.

Le storiche tribune, infatti, durante lo scorso anno, sono state abbattute per lasciar spazio ad un nuovo impianto. La vecchia struttura, una volta smantellata, è stata interrata in un terreno limitrofo.

Oltre 65.000 tonnellate di rifiuti speciali costituiti da cemento, ferro, plastica e fresato di asfalto sono stati illecitamente smaltiti, nascosti nel sottosuolo o accumulati in superficie.

Il responsabile dell’autodromo, C.R., 60 enne di Perugia, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Tivoli per i reati di cui agli articoli Guardi192 (divieto di abbandono rifiuti) e 256 (attività di gestione di rifiuti non autorizzata) del D.Lgs. 152/2006 (testo unico ambiente).

Marco Rollero 


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