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Rinascita del San Giacomo, c’è la firma: pronti 145 milioni per riaprire lo storico ospedale di via del Corso

La Giunta Rocca approva l'accordo con Ministero e Asl Roma 1 per lo stanziamento. Diventerà un presidio territoriale senza pronto soccorso

I cancelli sbarrati dal 2008, i corridoi monumentali rimasti vuoti per quasi vent’anni e le infinite battaglie legali e civili sembrano finalmente scivolare nel passato.

Il progetto di riapertura dell’ex ospedale San Giacomo degli Incurabili, nel cuore del centro storico di Roma, compie lo snodo burocratico ed economico decisivo.

La Regione Lazio ha approvato l’atto formale che rende pienamente disponibili i finanziamenti per la resurrezione del presidio sanitario di via del Corso, una delle ferite urbanistiche e assistenziali più discusse della Capitale.

Il piatto economico messo sul tavolo è imponente: 145 milioni di euro complessivi. Lo stanziamento servirà a trasformare radicalmente l’antico complesso cinquecentesco in una struttura sanitaria ultramoderna, non più orientata alla gestione delle emergenze acute ma dedicata interamente all’assistenza territoriale e alla presa in carico dei pazienti che necessitano di cure a media e bassa intensità.

Via libera al budget: l’obiettivo è aprire i cantieri entro dicembre

L’approvazione dello schema di accordo tra il Ministero della Salute, la Regione Lazio e la Asl Roma 1 mette al sicuro la copertura finanziaria dell’opera e accelera l’iter avviato lo scorso febbraio, quando era stata pubblicata la prima gara da oltre 3 milioni di euro dedicata esclusivamente alla progettazione ingegneristica e architettonica.

Adesso la palla passa alla fase operativa. La Pisana firmerà a breve un protocollo d’intesa con Invimit (la società partecipata del Ministero dell’Economia), che ricoprirà il ruolo di stazione appaltante per gestire i bandi di costruzione. La tabella di marcia della giunta è serratissima: il presidente della Regione, Francesco Rocca, punta ad aprire ufficialmente i cantieri entro la fine del 2026.

La nuova mappa del San Giacomo: addio al Pronto Soccorso

La vocazione del nuovo San Giacomo sarà profondamente diversa da quella del passato. Non ci sarà un pronto soccorso, né un reparto Dea (Dipartimento di emergenza e accettazione).

L’obiettivo strategico è l’opposto: creare un “filtro” assistenziale nel centro di Roma per alleggerire la pressione e le infinite code che ogni giorno paralizzano i pronto soccorso dei grandi hub romani (come il Santo Spirito o il Policlinico Umberto I).

Il masterplan prevede una precisa e rigorosa divisione dei piani dell’edificio storico:

Piano Destinazione d’uso e Reparti Dettagli e Posti Letto
Seminterrato Diagnostica e Chirurgia minore Diagnostica per immagini, sale per piccoli interventi chirurgici ambulatoriali, locali tecnici.
Piano Terra Accoglienza e Ambulatori Poliambulatori specialistici, fisioterapia, uffici amministrativi, hall centrale e sala conferenze.
Primo Piano Ospedale di Comunità 80 posti letto di cure intermedie, reparto di Dialisi e Residenza Sanitaria Assistenziale (Rsa).
Secondo Piano Lungodegenza 60 posti letto per post-acuti, riabilitazione prolungata e assistenza continuativa.

Rocca: «Meno pressione sui Pronto Soccorso della Capitale»

Per la Pisana si tratta della bandiera politica del nuovo corso impresso alla sanità laziale. «Andiamo avanti con determinazione per restituire ai romani il San Giacomo», ha rivendicato il governatore Francesco Rocca, sottolineando come la struttura colmerà il deserto di offerta sanitaria pubblica che si era creato all’interno delle mura aureliane dopo le chiusure dell’ultimo ventennio.

Sulla stessa linea l’assessore regionale al Patrimonio, Fabrizio Ghera, che ha inquadrato l’investimento multimilionario all’interno del più ampio piano di valorizzazione e salvaguardia degli immobili storici della città d’intesa con il Governo nazionale. Per i corridoi di via del Corso la strada della rinascita è tracciata.

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Un commento su “Rinascita del San Giacomo, c’è la firma: pronti 145 milioni per riaprire lo storico ospedale di via del Corso

  1. Grande Presidente Rocca, fa onore al
    Suo impegno preso… i Suoi predecessori sono stati solo comparse… Grazie!
    Vorrei vivere abbastanza per esserci all inaugurazione!
    Confido in Lei!

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