Roma guarda al 2030: si chiudono gli Stati Generali del Turismo tra idee, visioni e oltre 2.000 presenze

L'assessore Onorato: “Il turismo è una risorsa che arricchisce la città e genera posti di lavoro qualificati”

Roma si è fermata per due giorni a guardarsi da fuori, a pesare la propria attrattività e a immaginare che cosa significherà essere la Capitale del turismo nel 2030 e nel 2050.

È questo lo spirito con cui ieri, martedì 25 novembre 2025, si è chiusa la prima edizione di Roma Magnetica – Stati Generali del Turismo, un appuntamento che già al debutto ha mostrato di voler diventare un punto fermo nel dibattito cittadino.

Il colpo d’occhio parla da solo: oltre duemila partecipanti hanno affollato panel e incontri, confermando quanto il turismo sia oggi uno dei motori più solidi, complessi e strategici per il futuro della città.

Un laboratorio di idee per la Roma che verrà

Accademici internazionali, esperti di destination management, albergatori, produttori cinematografici, piattaforme globali, ristoratori, professionisti dell’accoglienza, rappresentanti istituzionali.

Un mosaico di voci e competenze che, per la prima volta, Roma ha riunito attorno allo stesso tavolo per discutere delle sfide che attendono una delle destinazioni più iconiche al mondo.

Tecnologia, sostenibilità, nuovi modelli di ospitalità, brand identity, riqualificazione dei distretti culturali, grandi eventi, turismo di fascia alta: il programma della due giorni ha messo a fuoco i nodi cruciali che determineranno la competitività della Capitale nel prossimo decennio.

L’obiettivo, dichiarato fin dall’inizio, è stato quello di fare sistema: costruire una visione condivisa, individuare rischi e opportunità e definire un percorso che punti a una crescita equilibrata, più consapevole, più sostenibile.

Cinema e serie TV, l’altra faccia della Roma globale

Tra i momenti più seguiti, il panel dedicato al settore audiovisivo, che ha riunito le principali case di produzione e le grandi piattaforme streaming internazionali.

La fotografia è chiara: Roma continua a esercitare un magnetismo unico nel panorama mondiale di cinema e serie TV. Non solo come scenario intramontabile, ma come hub creativo sempre più competitivo.

Da più voci è emersa la volontà di rafforzare le collaborazioni istituzionali, valorizzare non solo i luoghi iconici ma anche le zone meno battute, e dare vita a nuove narrazioni capaci di parlare a un pubblico globale.

Come ha ricordato l’Assessore Alessandro Onorato: «Vogliamo che il cinema e le serie TV siano un veicolo per muovere la città. In questi quattro anni abbiamo investito molto su questo settore e continueremo a farlo, insieme alle produzioni che stanno contribuendo a rilanciare l’immagine internazionale di Roma.»

Roma capitale del gusto: la ristorazione come identità e attrazione

Grande attenzione anche al panel dedicato alla ristorazione, che ha messo in luce un’altra componente essenziale dell’immaginario romano: il cibo.

Roma, quest’anno, è stata premiata con il primo posto nella categoria Food ai Travellers’ Choice Best of the Best 2025, un riconoscimento che certifica la sua forza come destinazione gastronomica.

Chef e ristoratori hanno ribadito la necessità di investire in qualità, formazione e legami con il territorio, ricordando come la cucina romana sia molto più di un’offerta turistica: è cultura viva, memoria, identità.

Lo stesso Onorato lo ha sottolineato con chiarezza: «Siete davvero ambasciatori della nostra città. La cucina romana è una delle leve più forti dell’attrattività internazionale di Roma: valorizzarla significa valorizzare l’immagine stessa della Capitale.»

Un appuntamento che diventa tradizione

Se l’obiettivo della prima edizione era aprire un confronto, il risultato sembra essere andato oltre: Roma Magnetica ha già l’impronta dell’appuntamento annuale, del tavolo permanente in cui la città decide come raccontarsi al mondo.

A chiudere la due giorni, l’Assessore Onorato ha tracciato le linee guida del percorso futuro: «Siamo orgogliosi di aver organizzato gli Stati Generali del Turismo di Roma. Nessuno lo aveva mai fatto. Non per autocelebrarci, ma per capire come sviluppare il turismo dei prossimi anni, dopo i record degli ultimi quattro. Vogliamo che diventi una vera industria, capace di generare ricadute economiche, nuovi posti di lavoro, più qualificati e più remunerati.»


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