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Salute mentale, Schlein incalza Rocca: «La legge sullo psicologo di base va discussa subito»

La segretaria nazionale del PD lancia l'appello al governatore del Lazio. Sotto i riflettori la proposta di legge firmata da Sara Battisti, sostenuta da oltre 13mila firme

La salute mentale entra al centro del confronto politico nel Lazio. A rilanciare il tema è la segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein, che chiede alla Regione di accelerare l’iter della proposta di legge per l’istituzione dello psicologo di base, presentata nei mesi scorsi dalla consigliera regionale Sara Battisti e sostenuta da una raccolta firme che ha superato le 13mila adesioni.

L’appello è rivolto direttamente al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, al quale il Pd chiede di portare il provvedimento all’esame del Consiglio regionale.

Una richiesta che arriva mentre cresce il dibattito sulle difficoltà di accesso ai servizi di supporto psicologico e sull’aumento dei disturbi legati al disagio mentale, fenomeno che negli ultimi anni ha assunto dimensioni sempre più rilevanti.

La proposta era stata al centro di una lettera inviata a fine maggio dalla stessa Battisti e dagli altri promotori al governatore del Lazio.

L’obiettivo era aprire un confronto istituzionale per definire tempi e modalità di discussione del testo, considerato dai democratici una risposta concreta a un’emergenza che coinvolge fasce sempre più ampie della popolazione.

Il tema è tornato d’attualità durante un’iniziativa organizzata dal Partito Democratico regionale a Roma per fare il punto sullo stato della sanità laziale.

In quell’occasione Schlein ha voluto ribadire l’importanza di investire maggiormente sui servizi pubblici dedicati al benessere psicologico, definendo la salute mentale una delle priorità che la politica non può più permettersi di relegare in secondo piano.

Secondo la leader dem, dietro la crescente domanda di assistenza si nascondono fenomeni sociali che attraversano l’intero Paese: solitudine, fragilità economiche, difficoltà relazionali e nuove forme di disagio che colpiscono giovani e adulti. Da qui la necessità di costruire una rete di supporto accessibile e capillare, capace di intervenire prima che i problemi si aggravino.

Nel suo intervento Schlein ha sottolineato come il tema della salute mentale non debba più essere affrontato come un argomento marginale o stigmatizzato, ma riconosciuto come un diritto da garantire attraverso il sistema sanitario pubblico. Da qui la sollecitazione rivolta alla maggioranza che governa la Regione affinché la proposta venga inserita nel calendario dei lavori consiliari.

A sostegno della richiesta vengono citati anche i numeri raccolti durante la campagna promossa dal Pd. Oltre tredicimila cittadini hanno firmato per chiedere l’introduzione dello psicologo di base nel Lazio, un dato che per i promotori rappresenta il segnale evidente di una domanda sociale ancora senza risposte adeguate.

Sara Battisti parla di una vera e propria emergenza sanitaria e sociale. Secondo la consigliera regionale, milioni di persone in Italia convivono con disturbi psicologici di diversa gravità e il Lazio non fa eccezione. Una situazione che, sostiene, impone alle istituzioni di intervenire rapidamente per rafforzare gli strumenti di prevenzione e assistenza.

Sulla stessa linea anche il segretario regionale del Partito Democratico, Daniele Leodori, che rivendica il lavoro svolto dall’opposizione nel trasformare le richieste provenienti dal territorio in una proposta legislativa concreta. Per Leodori, ignorare una mobilitazione che ha coinvolto migliaia di cittadini significherebbe sottovalutare un problema che interessa un numero crescente di famiglie.

La partita, adesso, si sposta nelle sedi istituzionali. Il confronto politico ruota attorno alla decisione della Regione di avviare o meno la discussione del provvedimento. Sullo sfondo resta una questione che supera gli schieramenti e riguarda la capacità del sistema sanitario di rispondere a una domanda di supporto psicologico sempre più diffusa.

Per il Partito Democratico il messaggio è chiaro: la salute mentale non può più attendere. E la proposta dello psicologo di base viene indicata come uno degli strumenti attraverso cui iniziare a colmare un vuoto che, secondo i promotori, coinvolge ormai centinaia di migliaia di cittadini laziali.

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