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Sanità, Rocca: “nessun depotenziamento per l’Ospedale di Palestrina”

Il Presidente della Regione parla solo di un "fisiologico riassetto, attivi tutti i reparti" con la riapertura di Tivoli

Non ci sarà alcun ridimensionamento, ma un fisiologico riassetto dell’ospedale “Coniugi Bernardini”, conseguente alla riapertura del nosocomio di Tivoli. Rimarranno  in funzione tutti i reparti attivi a Palestrina prima della chiusura dell’ospedale tiburtino.

Rientreranno all’ospedale S. Giovanni Evangelista solo i reparti temporaneamente trasferiti al nosocomio di Palestrina, tra i quali l’Orto-Traumatologico, ma ciò non comporta la chiusura di Ortopedia al “Coniugi Bernardini”. Questo è l’unico cambiamento di operatività, peraltro previsto e annunciato già a seguito della dislocazione di personale e reparti dovuta all’emergenza sopravvenuta a causa dell’incendio dell’ospedale di Tivoli”.

A dirlo Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio e Marika Rotondi consigliere regionale del Lazio di Fdi. “Inoltre – prosegue – la programmazione della rete ospedaliera 2024-2026 della giunta Rocca prevede l’attivazione della Medicina d’urgenza, attraverso 8 posti letto.

E ancora: l’incremento di personale deliberato dalla Regione Lazio, da attuare nei tempi tecnici necessari per espletare le procedure di assunzione, rinforzerà la pianta organica anche della struttura ospedaliera dell’area Prenestina e contribuirà a riportare a regime il “Coniugi Bernardini”, con l’obiettivo di garantire la massima copertura oraria dei servizi sanitari. Finalmente la Regione Lazio è tornata ad investire sul personale sanitario anche nella Asl Roma 5: ben 854 unità per un costo complessivo di oltre 45 milioni di euro”.


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