Senza tetto muore davanti al San Camillo

Belviso: "segnalare al numero verde 800.44.00.22 casi di emarginazione "
di Maria Giovanna Tarullo - 24 Agosto 2011

Le condizioni di salute precarie ed il forte caldo di questi giorni, hanno portato lo scorso 23 agosto, alla morte di un senza fissa dimora, il cui corpo è stato ritrovato dalle forze dell’ordine nei pressi dell’Ospedale San Camillo.

Il cadavere dell’uomo di origine tunisina, molto conosciuto nella zona, è stato scoperto davanti al padiglione "Morgagni" e secondo quanto dichiarato dal commissariato Monteverde, che si sta occupando del caso, non presenterebbe nessun segno di violenza.

Probabilmente l’immigrato si stava dirigendo proprio al nosocomio, visto che aveva con se una cartella con all’interno una documentazione clinica, da cui risultava che soffriva di crisi epilettiche. Si presume che la causa della morte sia per arresto cardiocircolatorio, come constatato dal medico del 118 intervenuto sul posto.

Al momento il corpo del senza tetto è stato messo a disposizione del medico legale per l’autopsia.

"Una terribile disgrazia che ci rattrista molto – così ha commentato l’accaduto il vice sindaco di Roma Capitale Sveva Belviso – Aspettiamo il risultato dell’esame autoptico per comprendere quali siano state la cause del decesso, avvenuto, presumibilmente, per cause naturali.

Purtroppo gli enti di prossimità – continua Belviso – nonostante il lavoro capillare e attento che promuovono costantemente sui propri territori, non riescono, da soli, a intercettare ogni forma di bisogno, specialmente quelli più nascosti, a cui offrire un’alternativa alla strada. Rivolgo un appello forte ai cittadini romani affinché segnalino al numero verde della Sala Operativa Sociale di Roma Capitale 800.44.00.22 attiva 365 giorni l’anno, casi di persone in stato di fragilità o di bisogno.

Grazie alla collaborazione di tutti -chiosa il vice sindaco – sarà più semplice per l’Amministrazione capitolina individuare e intercettare situazioni di marginalità sociale alle quali venire in soccorso, offrendo aiuto e accoglienza".

Mentre il Presidente della Commissione Politiche Sociali e Famiglia di Roma Capitale, Giordano Tredicine, ha affermato: "A settembre convocherò una commissione con tutti i soggetti interessati per verificare la possibilita’ di disporre il ricovero coatto dei senza fissa dimora che presentano condizioni di salute gravi.

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Sarà una riunione volta a sviluppare un piano d’azione in vista dell’inverno – continua Tredicine – E’ necessario un incontro per valutare questa ipotesi e per capire il piano e le modalita’ d’intervento l’obiettivo è assicurare assistenza concreta e tempestiva alle persone senza fissa dimora che rischiano seriamente la morte a causa delle condizioni fisiche precarie in cui versano".


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