Servizio Civile e Regione Lazio: un tandem per il futuro, dei giovani e con i giovani

Dario Caputo - 29 Dicembre 2022

Una vera e propria sinergia quella nata, proprio in questi ultimi giorni, tra Regione Lazio e Servizio Civile Universale (lato regionale) grazie ai vari colloqui e incontri tra i vari attori in campo. Per quanto riguarda il lato dei volontari, molto è stato fatto grazie alla tenacia e alla forza di volontà del suo Rappresentante regionale, Tamir El Bendary; quest’ultimo, ormai a fine mandato, ha dimostrato un grande impegno per far sì che questo punto di contatto, così importante e vitale per entrambi gli attori in scena, si potesse concretizzare. El Bendary ha voluto fortemente precisare che l’incontro andato in scena rappresenta “un giorno molto importante per la delegazione Lazio servizio civile poiché siamo riusciti ad instaurare un vero e proficuo rapporto con la consulta del servizio civile e la regione Lazio. Siamo certi che questa sinergia porterà numerosi frutti e darà maggiore spazio ai giovani e al loro impegno civico per la nostra società. Abbiamo dimostrato che con grande impegno e dedizione tutti insieme si può raggiungere qualsiasi obiettivo in favore dei giovani e del servizio civile”. Insieme a lui i vari delegati regionali e locali tra cui anche, persona di peso e figura non certamente secondaria nell’insieme di quest’incontro, Simone Vulpiani, in qualità di Delegato regionale del Servizio Civile Universale di Rieti. L’azione di quest’ultimo ha portato grandi risultati non solo nell’organizzazione e nella pianificazione di questo percorso ma anche in tutto quello che è riuscito a portare avanti nell’arco temporale legato al suo mandato di Delegato. Proprio lo stesso Vulpiani ha rilevato che “l’incontro tra Servizio Civile e Regione Lazio è fondamentale sotto un duplice aspetto perché se da una parte è stata rimarcata la coesione anche per il futuro tra più livelli, quello amministrativo e quello specifico della rappresentanza, dall’altro si è gettata una luce su ciò che è stato fatto ma anche su ciò che dovrà cambiare nel futuro. E’ innegabile che avere un contatto diretto con un Ente importante quale la Regione Lazio possa essere motivo di cambiamento sotto diversi profili visto che già nella fase genetica di qualsivoglia progetto si avrà la possibilità di un confronto proficuo con chi, poi, potrà realizzare su larga scala le idee migliori emerse nei diversi tavoli. Spero che ciò che abbiamo fatto in questa sede sia un motivo in più per avvicinare le persone ai temi del Servizio Civile Universale e soprattutto per sensibilizzare tutti, volontari ed Enti, sull’importanza di mettere a terra poche idee ma concrete e precise per arrivare a centrare un obiettivo realizzabile”. I due Delegati in questione hanno lavorato, in perfetta sintonia tra di loro, affinché il Servizio Civile e l’intero mondo dei giovani ad esso collegato potesse avere, e riavere, quell’importanza cruciale nell’intero sistema Paese. Il cruciale punto d’incontro con la Regione Lazio è stato anche fortemente voluto dal nuovo Direttore del Dipartimento della Direzione Regionale per le Politiche Giovanili, del Servizio Civile e dello Sport, il Dott. Sasso D’Elia Alberto, che, con la sua forte e consolidata passione della materia, ha reso fattibile questo grande passo in avanti che, allo stato dei fatti, rappresenta un vero e proprio caposaldo del vivere comune. Tutto il suo staff e l’intero ufficio del Dipartimento, in ogni suo singolo componente, hanno lavorato tanto su questa strada e, tutti insieme, come una grande squadra, si sono battuti tanto sulla possibilità di creare un ponte di contatto che possa portare i giovani, non solo quelli legati al Servizio Civile, nel posto che meritano e che chiedono da anni: il perno della democrazia politica, cultura e sociale. Il Direttore e l’intero staff del Dipartimento sono stati chiarissimi in tal senso, andando a creare una vera e propria road map del percorso ormai tracciato, una serie d’incontri e di contatti atti esplicitamente a fare tutto quello che forse, con ogni probabilità, era importante ed essenziale portare a compimento da anni.

Il Direttore D’Elia ha tutto questo nel suo dna, infatti il suo essere legato profondamente al mondo dei giovani, alle loro esperienze, ai loro sogni e ai loro desideri nasce da lontano, dal suo trascorso e dai suoi ideali di società civile che vuole portare avanti, con forza, diligenza e forza d’animo. Ed è proprio partendo da questo suo preciso “cruccio” in testa che l’abbiamo incontrato, colloquiando con lui di questo e di tanto altro; vediamo cosa ci ha detto.

Da questi contatti nasce una vera sinergia tra Regione Lazio e Servizio Civile: cosa ci potrebbe dire in merito?

La Regione Lazio ha la volontà di aprire un percorso di supporto, d’informazione ai volontari che svolgono il loro Servizio Civile all’interno del nostro territorio e quindi, il rapporto con la Delegazione Regionale e con i vari delegati dell’intero Servizio Civile, è davvero fondamentale. Con questi primissimi incontri abbiamo iniziato a mettere in campo una serie di idee e soprattutto una serie di date e scadenze su cui lavorare insieme ai ragazzi.

Quale, secondo lei, è il vero valore del Servizio Civile?

Il valore del Servizio Civile, innanzitutto, sta proprio nel dare un’opportunità ai giovani di sperimentarsi in un’attività a favore della collettività e, allo stesso tempo, di sperimentarsi per una propria formazione che è sicuramente utile sia per il futuro lavorativo degli stessi ragazzi sia per la loro crescita legata alla propria coscienza civica e civile.

Perché, secondo lei, è mancato, nel corso del tempo, un vero colloquio diretto tra gli attori in campo?

Perché, secondo il mio punto di vista, c’è bisogno della volontà dei diversi attori in campo di valorizzare uno strumento come il Servizio Civile che, produce crescita dei giovani a cui, devo dire, non sempre il nostro Paese dà la giusta attenzione. Quindi, alle volte, si lasciano indietro alcune azioni che invece sono davvero fondamentali.

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Cosa vede nelle facce e nei volti di tutti i ragazzi del Servizio Civile di oggi?

Innanzitutto la volontà di essere utili alla collettività, poi l’entusiasmo tipico delle persone giovani che hanno davanti a sé una prospettiva di crescita e una voglia di arrecare con le loro energie e con la loro passione, un beneficio alla comunità sia nazionale sia locale dove svolgono il Servizio Civile.

Quale traguardo si pone davanti a sé?

Quello di rendere efficace ed efficiente il Servizio Civile all’interno del territorio della mia Regione di competenza; lo faccio perché, da obiettore di coscienza nel 1984, il Servizio Civile rappresenta per me una scelta valoriale e di vita. Mi pongo, come base, l’obiettivo di lasciare un sistema funzionante e che valorizzi i giovani: un sistema dei giovani per i giovani.

Quale augurio fa a se stesso, quale ai giovani? Quale messaggio vuole lanciare a tutti i giovani legati al mondo del Servizio Civile?

Da semplice Dirigente della P.A. posso augurarmi che la gestione della cosa pubblica sia efficiente e rispondente alle esigenze dei cittadini e ai loro desideri, siano essi giovani oppure di altre età. Il mio augurio è che si vada a riscoprire il protagonismo della singola persona e la sua valorizzazione, anche attraverso l’esperienza annuale del Servizio Civile.

 

Dario Caputo

caputo.d85@gmail.com


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