

Per la prima volta in Italia viene applicato l'articolo 600 bis comma 2°
Nel tardo pomeriggio del 16 novembre 2006, in viale Palmiro Togliatti all’altezza del mattatoio, una pattuglia del Corpo della Polizia Municipale di Roma, coordinata dal Dottor Antonio Di Maggio, ha fermato e successivamente identificato 5 uomini colti in atti di abbordaggio di minorenni di nazionalità rumena.
Per la prima volta in Italia viene applicato l’articolo 600 bis comma 2°, che condanna anche con la reclusione chi, in cambio di denaro o di altra utilità economica, compie atti sessuali con un minore di età.
A tutt’oggi i 5 uomini sono stati esclusivamente identificati, ma è indiscutibile che l’attenzione che il VII Municipio ha posto sulla questione dello sfruttamento della prostituzione minorile sta portando a sviluppi evidenti. Le ragazze, costrette a presentatesi ai "clienti" come maggiorenni, sono state sottoposte ad un esame antropometrico per testarne l’effettiva età anagrafica e successivamente accompagnate in una casa famiglia di Roma.
Il lavoro del Municipio e del Ufficio N.A.E. della Polizia prosegue nel tentativo di individuare gli sfruttatori di queste ragazze che vengono, appena arrivate nel nostro paese, dapprima private dei documenti, impossibilitate quindi a qualsiasi tipo di riconoscimento, e successivamente costrette a prostituirsi.
Un’attenzione costante delle forze dell’ordine, che continuano ad operare con un lavoro coordinato e strutturato tra i vari uffici in maniera esemplare, e lo studio del fenomeno "prostituzione minorile" della parte politica sta aiutando, lentamente e con tutte le infinite difficoltà del caso, a tenere alta la guardia per la tutela della dignità di ragazzine che hanno il solo torto di cercare un posto nel mondo per vivere meglio.
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