Torrevecchia, il sogno del prolungamento della Metro A riparte: progetto pronto, ma mancano i fondi

Ottenere il finanziamento non sarà semplice. La nuova legge di bilancio prevede tagli significativi ai fondi per i trasporti, inclusi 50 milioni in meno per le tratte future della Metro C

Dopo mezzo secolo di attese, il prolungamento della Metro A fino a Torrevecchia sembra pronto a muovere il primo passo concreto.

Il progetto di fattibilità tecnico-economica sarà consegnato il 17 novembre, ma la vera sfida comincerà subito dopo: trovare un miliardo di euro per trasformare i disegni in binari reali.

L’opera, ideata per la prima volta nel 1973, è rimasta per decenni un sogno sospeso tra piani urbanistici e promesse politiche.

A gennaio 2025, finalmente, è arrivata la svolta: la gara per la riprogettazione è stata aggiudicata all’associazione temporanea d’impresa guidata da Systra SpA, insieme a Italferr SpA e Cremonesi Workshop srl, grazie a un finanziamento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) da 5,6 milioni di euro.

Ora i tecnici hanno terminato il lavoro. Come annunciato dall’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, il progetto sarà consegnato entro la metà di novembre. Dopo di che il Campidoglio è pronto a chiedere al Governo i fondi necessari per dare il via alla fase operativa.

Ma ottenere il finanziamento non sarà semplice. La nuova legge di bilancio prevede tagli significativi ai fondi per i trasporti, inclusi 50 milioni in meno per le tratte future della Metro C. In questo contesto, far approvare un piano da un miliardo appare una missione tutt’altro che facile.

Il progetto del prolungamento prevede due chilometri di nuove linee che collegheranno Battistini a Torrevecchia, con una nuova fermata intermedia a Bembo, attraversando il cuore del quartiere Primavalle.

Previsti anche due parcheggi di scambio: uno imponente, da 2.100 posti, a Torrevecchia e un secondo, più contenuto, da 450 posti, a Bembo.

La linea sarà realizzata con un occhio al futuro: la struttura sarà predisposta per un ulteriore prolungamento fino a Casal Selce, spingendosi così fino al Grande Raccordo Anulare.

Impossibile, però, parlare oggi di tempi certi. Solo la fase di revisione progettuale ha richiesto quasi un anno, e i costi, nel frattempo, sono raddoppiati: dai meno di 500 milioni stimati nei primi anni Duemila al miliardo attuale.

Roma attende da decenni che la Metro A torni a crescere. Ora, con i progetti pronti e la politica chiamata a fare la sua parte, la partita si gioca tutta sui finanziamenti. Perché senza risorse, anche i binari più promettenti rischiano di restare solo sulla carta.


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