Un aiuto per Andrea e la sua nonna

L'appello ai nostri lettori della mamma Oriana
Riceviamo e pubblichiamo - 15 Ottobre 2006

Gentile direttore, sono Oriana di Cesare, e le chiedo di nuovo un aiuto.


 


Nel 1997 andai negli USA con mio figlio Andrea (allora aveva solo 4 anni) per affrontare il delicato intervento reso possibile grazie anche ai diversi articoli pubblicati dal vostro giornale e che suscitarono la solidarietà di molte persone.


 


Andrea ha ora 13 anni, ma la mia situazione famigliare è attualmente peggiorata. Infatti oltre al problema di Andrea, che vive su una sedia a rotelle e che dovrà affrontare di nuovo un altro intervento delicato ai tendini e talloni, è subentrato anche quello di mia madre.


 


Mia madre è in grave condizioni fisiche, è caduta il 29 agosto in casa riportando fratture a tibia e perone della gamba destra. Il 30 agosto è stata ricoverata all’ospedale San Camillo di Roma. Ci sono state complicazioni: entrata in coma a causa di un’insufficienza respiratoria “embolia polmonare”, è stata trasferita d’urgenza nei vari reparti: rianimazione, medicina d’urgenza, STIRS, rianimazione II.


In uno di questi reparti sono riuscita a parlare con lei lasciandole il cellulare, anche se non si poteva, in modo che sentendo la mia voce fosse spronata a lottare e che sapesse che che nulla era perduto e che accanto a lei c’erano sua figlia e suo nipote Andrea.


Sta tuttora lottando e cerca di superare la fase più difficile nonostante l’età, 88 anni, per continuare a vivere. Il 18 settembre ha subito un intervento delicato e lungo con anestesia locale. Ora si trova presso l’ospedale Forlanini, in attesa di essere trasferita presso la casa di cura privata “Policlinico Italia” di Roma per la riabilitazione.


La situazione, secondo i medici è precaria. Sono però sicura che mia madre riuscirà ad affrontarla, perché è una donna forte, con l’aiuto di Dio. Tuttavia, se vivrà, uscirà dall’ospedale con la bombola d’ossigeno e forse rimarrà anche lei su una sedia a rotelle. E anche con la fisioterapia riuscirà a fare solo piccoli passi appoggiandosi ad un bastone come camminava prima della caduta.


 


Quindi con due persone su una sedia a rotelle, quale sarà la mia situazione di vita, essendo io sola, senza l’aiuto di nessuno? (Mio marito mi lasciò nell’anno 1999 senza passarmi nessuno assegno di mantenimento).


 


Nonostante tutto, mi sono convinta che non bisogna mai arrendersi e isolarsi, perché la solitudine in questi casi è devastante e non porta a nulla di positivo.


Nella vita, la persona che mi è stata più vicina in assoluto è mia madre. Le devo tutto, mi ha aiutato a superare le fasi più difficili. Anche la presenza di Andrea è preziosa. Mi riempiono la giornata, la sera mi sorridono, mi accarezzano, mi baciano dicendomi ti vogliamo bene per tutto quello che hai fatto per noi. Queste parole mi appagano più di un vestito, più di un viaggio, più di qualsiasi altra cosa, mi fanno alzare la mattina contenta.


E così vado avanti talvolta piangendo, molto spesso sorridendo, perché proprio quando le cose vanno male, quando tutto sembra andare storto, riuscire a sorridere aiuta.


 


E poi sono convinta che la solidarietà è proprio come un fiume sotterraneo. Noi non lo sappiamo, ma arriva il momento in cui questo fiume riaffiora e finalmente ti può confortare, perché così è stato l’amore di mia madre e mio figlio Andrea, perché l’amore è fatto di parole di sentimenti, di sogni, di tenerezze e non soltanto di sensazioni fisiche che in fondo durano lo spazio di un attimo.


La vita è preziosa! Mi ha insegnato molte cose, l’amore per i più deboli, la pazienza con i difficili, la sicurezza con gli insicuri.


 


Vorrei concludere dicendo che nel mondo esiste una grande varietà di fiori stupendi, ognuno con colori e profumi diversi. Come accade tra i fiori accade anche tra gli uomini; non tutti sono uguali, ognuno ha i suoi pregi e i suoi difetti. Esistono persone un po’ diverse, forse le più belle, per me sono i disabili.


 


Cari lettori vi chiedo di aiutarmi di nuovo, se potete. Non lasciatemi sola, vi prego e ve ne sono grata.


Chi vuole aiutarmi può farlo attraverso il c/c bancario 7324, intestato ad Oriana di Cesare, BNL sportello Coni, cod. ABI 1005 – CAB – 03309


Un grazie di cuore da me, da Andrea e da mia madre.


 


Oriana Di Cesare


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