

Lastre di Eternit accatastate nel casale espropriato dal Comune di Roma nel 2000
Dopo il “reportagerdquo; sul degrado e l’abbandono di cui i parchi del II Municipio di Roma sono protagonisti, un fatto ancora più grave riguarda il più grande polmone verde di Roma Nord: Villa Ada, luogo deputato al fitness e al relax da molti cittadini.
All’interno del parco sono state trovate lastre abbandonate di amianto. Proprio così, amianto. Lo sfaldamento delle particelle di amianto bucano l’alveolo polmonare, dando luogo a noduli tumorali, malattia denominata Asbestosi, che costituisce una minaccia per la salute. Il mancato smaltimento dell’amianto costituisce una violazione di natura penale.
Di amianto è anche la copertura di una grande tettoia, ora in rovina, dove c’è il casale delle Cavalle Madri, un tempo proprietà dei Savoia, già abitazione dell’attrice Marisa Allasio e ora di competenza del Comune.
A fare un nuovo sopralluogo lo scorso 23 settembre il consigliere del II municipio Massimo Inches, che già il 14 settembre aveva provveduto a denunciare la presenza di queste lastre al N.O.E. dell’Arma dei Carabinieri, al Comando della Polizia Municipale, al Segretario Generale del Comune di Roma ed al Direttore del II Municipio. Ma nonostante la denuncia di questa pericolosa presenza le lastre ancora non sono state rimosse.
“Purtroppo le sorprese non sono finite – racconta Inches – i cittadini mi hanno accompagnato davanti il casale “La Finanziera” (in prossimità della caserma dei Carabinieri e della sede di una nota Associazione ambientalista) dove c’è all’interno un manufatto per la rilevazione dell’inquinamento atmosferico nella città, completamente in rovina, con la porta d’accesso spalancata, con il tetto in Eternit cemento amianto a pezzi, sbriciolato. All’ingresso vi sono delle targhe che somigliano ad una beffa, leggendo le sigle di chi ha la responsabilità della salute pubblica: C.N.R. Istituto Inquinamento Atmosferico – Comune di Roma S.P.Q.R. – Ministero Sanità Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro“.
Il consigliere già si è adoperato per inviare un altro esposto al N.O.E. dei Carabinieri ed alla Polizia Municipale, chiedendo di accertare le responsabilità di chi sta mettendo a rischio la salute e la sicurezza dei cittadini.
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