31 dicembre 2014 -1° gennaio 2015 – Sampietrini romani, Maurizio smentito da Ignazio –

Fatti e misfatti di gennaio 2015

31 dicembre 2014 -1° gennaio 2015

“Da questo “blog” – il primo gennaio 2014 – era partito l’auspicio che il nuovo anno portasse “al Capo dello Stato una classe politica miracolosamente rinsavita, alla classe politica un comportamento miracolosamente responsabile, all’Italia un comportamento miracolosamenete responsabile degli imperatori della finanza e della grande evasione, agli italiani lavoro per tutti, una giustizia giusta, una sanità efficiente e una scuola seria, miracolosamente all’Unione europea la volontà di essere un’ Unione forte e solidale, miracolosamente all’Onu di contare finalmente qualcosa, miracolosamente al mondo di vivere in pace e nel rispetto reciproco, miracolosamente – non solo in Italia – meno chiacchiere e più fatti, miracolosamente a casa i due nostri marò trattenuti in India con i più vergognosi stratagemmi… Caro 2014, per favore, fatti santo””.

Ma il 2014 non ha soddisfatto neppure uno solo di questi auspici. Non si è fatto santo. Si è reso diabolicamente protagonita, anzi, di fatti quanto mai dolorosi e drammatici. Cosicché, allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre, questo “blog” lo ha accompagnato alla dipartita con un meritato poderoso calcio nel didietro. E ha accolto il 2015 con gli stessi auspici. Nella speranza che lui possa essere più buono e più bravo. Auguri. Auguri a tutti.

sampietriniSampietrini romani, Maurizio smentito da Ignazio

“Gli storici sampietrini di Roma – ha detto a “Rainew 24″, smentendo l’assessore ai Lavori pubblici, Maurizio Pucci, il sindaco Ignazio Marino – non sono affatto in vendita alle ditte asfaltatrici in cambio della realizzazione di un nuovo manto stradale cittadino. Saranno rimossi soltanto là dove costituiscono un pericolo e trasferiti nelle aree pedonali sia del centro che delle periferie”.

Come mai questa clamorosa smentita del sindaco Marino a quanto più che vagheggiato dall’assessore ai Lavori pubblici a lui pur tanto caro? I “buonisti” sono convinti essersi trattato di una saggia decisione di Ignazio. I più, invece, sono convinti che a Ignazio sia stato autorevolmente suggerito di scendere in difesa degli storici sampietrini per non essere travolto dall’ennesima indignazione dei romani nei suoi confronti. E, magari, per non correre il rischio che qualcuno raccogliesse il “tweet” del solito raffinato e pacato Maurizio Gasparri in cui si diceva testualmente: “I sampietrini, Ignazio, meriteresti che ti li tirassero in fronte”.

La “guerra di Capodanno”

“I feriti per i “botti” di Capodanno – primi  dati del Viminale – sono stati 251, dei quali ben 73 a Napoli”.
Ma a Napoli è anche scoppiato un pacco di petardi causando il crollo parziale dell’androne di un edificio, che è stato fatto sgomberare, e l’incendio di numerose auto in sosta. Anche questa volta, dunque, a Napoli il primato degli “incoscienti col botto”. Sarà contento  Giggino ‘o sindaco il quale, non avendo voluto proibire petardi e “bombe”, non ha rovinato la festa.

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