8 milioni di euro per le aree archeologiche etrusche di Tarquinia e Cerveteri

Presentato dai comuni di Tarquinia, della provincia di Viterbo, Cerveteri e Roma il progetto da finanziare con fondi europei
di Franco Leggeri - 28 Luglio 2009

1-2- Tombe etrusche a Cerveteri. 3-4- Reperti rinvenuti a Tarquinia.

Un progetto congiunto da 8 milioni di euro, da finanziare con i fondi europei dei POR (Programmi Operativi Regionali), per la valorizzazione delle aree archeologiche etrusche, è stato presentato dai comuni di Tarquinia, in provincia di Viterbo e di Cerveteri, in provincia di Roma.

Allo studio, oltre alla Soprintendenza archeologica all’Etruria Meridionale, hanno collaborato il giornalista Piero Angela e il fisico Piero Lanciano, che hanno ideato le elaborazioni multimediali tridimensionali per rendere fruibile il patrimonio archeologico delle due città.

Il progetto, come ha spiegato il Sindaco di Tarquinia, Mauro Mazzola, prevede nuovi servizi per l’accoglienza e per l’orientamento dei visitatori, nuovi parcheggi nei pressi delle necropoli nonché un sistema culturale integrato tra le due aree archeologiche.
“Si tratta d’interventi – ha spiegato Mazzola – previsti nel piano di gestione elaborato nel 2003, per ottenere il riconoscimento delle tombe dipinte di Tarquinia come patrimonio dell’umanità da parte dell’UNESCO”.
A Tarquinia il progetto prevede: il completamento dell’itinerario della via dei Principi, l’illuminazione dei percorsi della necropoli Calvario e fondo Scataglini, in modo da potervi fare manifestazioni culturali notturne, e l’apertura di numerose tombe attualmente non visibili. Infine, sarà realizzato un polo didattico per i turisti.


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