A Gabii per il Parco lineare Roma Est

Bella e partecipata visita guidata, organizzata dalle associazioni Il parco che non c'è Roma est e Vogli'amo' il Parco Lineare Roma Est

Venerdì 4 gennaio 2019 si è tenuta una bella e partecipata visita a Gabii, organizzata dalle associazioni Il parco che non c’è Roma est e Vogli’amo’ il Parco Lineare Roma Est.

L’archeologa Stefania Favorito ha illustrato la storia del sito, mostrando le incantevoli rovine dell’area archeologica, tra le quali spicca il Tempio di Giunone Gabina.

Roberto Pallottini e Cinzia Paolino hanno parlato del progetto e delle azioni messe in campo fino ad oggi per arrivare alla realizzazione di un parco lineare che da Villa Gordiani arrivi appunto fino a Gabii, attraversando aree di pregevole valore storico, archeologico e naturalistico, come il Parco Campagna, l’area verde tra la Serenissima e via Spencer, la zona umida della Cervelletta.

Nel corso della visita sono stati illustrati i valori naturalistici censiti nel corso degli anni a Roma est, e con l’occasione sono stati raccolti dati per integrare la mappa della biodiversità consultabile online, che mostra le risorse naturalistiche della città di Roma.
I partecipanti hanno infatti osservato, nell’area delle rovine, una Poiana, un Gheppio, una Ballerina bianca, un Pettirosso, un Codirosso spazzacamino oltre a Cornacchie e Taccole. È stato anche rinvenuto il dente di un Istrice, segno della presenza di questo elusivo mammifero nell’area.

Il WWF Roma e Area Metropolitana – Gruppo Pigneto-Prenestino, che sull’area in questione ha già elaborato un dettagliato dossier presentato pubblicamente a novembre 2018, sostiene le iniziative dei cittadini, associazioni e comitati che chiedono che venga realizzato un parco lineare che possa connettere queste aree dal notevole valore culturale, storico e naturalistico, tutelando al tempo stesso la funzione di corridoio ecologico che l’area svolge per flora e fauna, portando preziosi valori naturalistici dalle zone dell’area metropolitana fin quasi al centro della città di Roma, mitigandone anche le criticità legate ad inquinamento e isola di calore.

L’area va resa fruibile dai cittadini in sicurezza, affinché possa migliorare la qualità della vita in un settore, come quello orientale di Roma, tra i più inquinati e con meno aree verdi attrezzate e fruibili.

La realizzazione della pista ciclabile, chiesta dalle associazioni impegnate sull’area, darebbe anche un’alternativa a coloro che vogliono spostarsi in città in maniera sostenibile, senza inquinare e con mezzi alternativi alle autovetture. Inoltre darebbe l’occasione ai turisti e non solo di raggiungere un luogo di straordinaria bellezza com’è l’area archeologica di Gabii.

Fonte: http://wwfpignetoprenestino.blogspot.com/

 

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