

Alla Garbatella, a Villa De Sanctis e nel centro storico. 800 mila in Italia le persone affette da Ludopatia. Crescono gli anziani e gli adolescenti
Ludopatia: malattia che rende incapaci di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse, nonostante la consapevolezza che questo possa portare a gravi conseguenze.
Questa la definizione della nuova malattia che sta affliggendo milioni di italiani, complice il triste momento storico che stiamo vivendo, un numero in costante crescita quello dei giocatori compulsivi che colpisce sempre più in giovane età.
Sono 800 mila le vittime del gioco d’azzardo in Italia. Solo nella Capitale si contano più di 294 sale da gioco, dove si illuminano ogni giorno 50 mila slot machine, attirando sopratutto le fasce deboli della società – come pensionati e disoccupati – con l’illusione di ottenere cifre da capogiro senza troppa fatica.
Il dato più inquietante è quello emerso da un’indagine condotta da Eurispes e Telefono Azzurro, in cui si evidenzia che l’8% dei bambini tra i 7 e gli 11 anni si avvicina al mondo delle scommesse attraverso il gioco d’azzardo online.
Per contrastare la diffusione di questa patologia la Lega Consumatori Lazio, con la collaborazione della Regione Lazio – Assessorato alla Tutela dei Consumatori, ha deciso di lanciare il progetto “Colmiamo il GAP – l’informazione per la lotta al gioco d’azzardo patologico”.
Dal primo maggio 2013 sono attivi, infatti, a Roma tre sportelli di consulenza dedicati, alla Garbatella (via Giulio Rocco 55-57 il lun h 15-19), al Casilino-Villa De Sanctis (via R.Balzani, 87 martedì h 9-13) e al centro storico (via Miranda, 1 giovedì h. 9-13), che offrono accoglienza psicologica gratuita, in collaborazione con la Sipac (Società Italiana d’Intervento sulle Patologie Compulsive).
«Il gioco diventa una malattia che porta spesso al dissolvimento della famiglia – ha spiegato Pino Bendandi, Presidente della Lega Consumatori Lazio – E lo Stato incentiva tutte le opportunità di gioco, dai videopoker ai gratta e vinci, e perfino il pensionato che prende 400 euro di pensione, si sente offrire il gratta e vinci.
I proventi da gioco sono una delle fonti d’entrate dello Stato e le pubblicità – continua Bendandi – trasmettono ai consumatori messaggi subdoli e fuorvianti. Occorre un’azione efficace contro la pubblicità irresponsabile e il fenomeno delle partite truccate, così come indicato dalla Commissione Europea a fine 2012».
Mentre Florinda Maione, responsabile della Siipac Lazio, dichiara: «L’effetto crisi c’è, negli ultimi mesi sono aumentati i giocatori patologici. Il dato nuovo è che aumentano gli anziani che diventano giocatori patologici. Svolgiamo anche attività di prevenzione delle scuole. Registriamo una buona percentuale di guarigioni, che dipendono molto dal coinvolgimento familiare che offre un sostegno al paziente, dalla terapia psicologica individuale e attraverso i gruppi di auto-aiuto e dalla terapia farmacologica, poiché si tratta di una dipendenza che agisce a livello fisiologico».
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