Municipi:

Al Vittoriano ‘I Ghetti Nazisti’

Una mostra per non dimenticare e combattere l’indifferenza

Nella Giornata della Memoria Il Complesso del Vittoriano partecipa al ricordo della Shoah con la mostra ‘I Ghetti Nazisti’. L’esposizione, curata da Marcello Pezzetti e Bruno Vespa, è presente nel salone Centrale del Vittoriano fino al 4 marzo e ripercorre la storia dei ghetti nazisti in Polonia, dal 1939 al 1944, documentando la loro istituzione, la vita quotidiana al loro interno, la fame, le malattie, la violenza, il lavoro coatto, le deportazioni, la resistenza e le liquidazioni finali.

Marcello Pezzetti e Sara Berger (Fondazione Museo della Shoah) scrivono nella prefazione del catalogo dedicato alla mostra: “Occorre riflettere su come l’odio prodotto da anni di propaganda antisemita abbia causato in un tempo così breve un genocidio senza precedenti, la cui responsabilità non è ascrivibile solo ai tedeschi, ma a migliaia di uomini che vivevano in diversi paesi della civile Europa, orientale e occidentale. La ghettizzazione nazista, ma anche tutta la Shoah, non può essere considerata come una vicenda riguardante esclusivamente gli ‘ebrei’ e i ‘tedeschi’, ma qualcosa che ha toccato, in forme e tempi diversi, la società polacca, le Forze alleate, i paesi europei occupati dai nazisti e quelli alleati con loro, quindi l’Italia e gli italiani. E’ una vicenda molto complessa – proseguono Pezzetti e Berger – che non può essere dipinta solo con i colori bianco e nero, ma che necessità della presenza di una serie di grigi, in particolare se si vogliono chiarire le responsabilità”.

L’esposizione, ricca di documenti, manufatti e filmati inediti provenienti da musei ed archivi internazionali, è strutturata in quattro sezioni che narrano l’espulsione degli ebrei, l’istituzione dei ghetti e il tentativo comunque da parte degli ebrei di trovare uno spazio per una vita religiosa, sociale e culturale nell’ambito delle limitazioni imposte dai nazisti

‘Il Ghetto Nazista’ rimane il simbolo di tutte le forme di razzismo e di segregazione. Pezzetti e Berger concludono la prefazione ricordando che “la conoscenza della sorte degli ebrei rinchiusi nei ghetti nazisti, quindi all’interno della ‘civile’ realtà metropolitana, non in luoghi occultati come i Lager, ci deve anche aiutare a meglio comprendere i risvolti più tragici della realtà sociale in cui viviamo, a combattere l’indifferenza, ad avere più compassione per le sofferenze umane, a rispettare sempre e in ogni caso la dignità e la vita di tutti. Questa mostra può insegnarci infine che è un dovere civile fronteggiare ogni forma di discriminazione sociale fin dalle sue prime manifestazioni”. Marcello Pezzetti e Sara Berger (Fondazione Museo della Shoah) nella prefazione del catalogo dedicato alla mostra.

E’ possibile visitare la mostra ad ingresso gratuito dal lunedì al giovedì: 9.30 – 19.30; venerdì, sabato e domenica: 9.30 – 20.30.

Per informazioni: tel. 06/6780664.

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