Alemanno: indebitamento oltre i 9 miliardi. Niente ‘Notte bianca’

Stanziamento di 500 milioni del governo per fronteggiare l'emergenza di bilancio del Comune
Ag. DIRE - 19 Giugno 2008

ROMA 19 giugno – "L’indebitamento del Comune di Roma al 31 dicembre del 2007 ha raggiunto gli 8 miliardi e 141 milioni cui si aggiungono per investimenti non ancora erogati altri 1.144 milioni". Così il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, in una intervista a ‘Il Messaggero’, anticipa i dati che leggerà nell’Aula del Consiglio comunale. Confermati, dunque, i numeri che l’agenzia Dire aveva anticipato. "Con la liquidità siamo fuori di 1.300 milioni – spiega il sindaco sulla base della tabella elaborata dalla Ragioneria generale dello Stato dopo la ricognizione deli ispettori nelle ‘casse’ comunali- e dentro questa cifra c’è una quantità superiore di circa 211 milioni all’anticipazione massima consentita dalla Tesoreria".

Quanto all’indebitamento, a preoccupare Alemanno è la ‘gobba’ che rappresenta gli interessi per i mutui. "Il centrosinistra ha deciso di prolungare nel tempo i mutui- prosegue il sindaco- l’ultimo swap è del 2007 ed è stato utilizzato per finanziare la spesa corrente. E vogliamo parlare dei 1.100 milioni di debiti fuori bilancio che si riferiscono agli espropri, all’indebitamento delle partecipate e al trasporto pubblico? Tutto questo- chiosa Alemanno- nasce da un primo accertamento. Ma noi non grideremo allo scandalo".

Quali le conseguenze? "La Notte Bianca, possiamo dire sin da adesso che non si farà", annuncia il sindaco. "Nessun problema per gli stipendi dei dipendenti comunali e neanche per quelli di Ama e Trambus dove ci sarà bisogno di una ricapitalizzazione", spiega Alemanno. Quanto all’Estate romana, "siamo stati costretti a bloccare la spesa, non potevamo fare altrimenti. Faremo quello che possiamo- aggiunge il sindaco- mantenendo in piedi quelle manifestazioni dove ci sarà l’intervento degli sponsor. Ad alcune cose però dovremo rinunciare". Fra queste, appunto, la Notte Bianca figlia del sindaco Walter Veltroni. "Ora dobbiamo presidiare altre priorità- taglia corto Alemanno- innanzitutto trasporti, stipendi e politiche sociali".

E’ di ieri 18 giugno 2008 , infine, lo stanziamento di 500 milioni da parte del governo per il Comune di Roma, proprio per fronteggiare l’emergenza di bilancio.


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