

Arrestato un corriere con la droga nascosta nelle prese della corrente; smantellata una centrale dello spaccio a ridosso dei binari
Un formicaio umano in perenne movimento, dove le banchine affollate della metropolitana e i corridoi sotterranei si trasformano, in una frazione di secondo, in quinte sceniche di una criminalità liquida e rapidissima.
Nelle viscere della stazione Termini, principale hub ferroviario della Capitale e crocevia quotidiano di milioni di destini, gli uomini del nucleo PolMetro della Polizia di Stato hanno condotto un’intensa operazione a tappeto nel corso degli ultimi giorni.
Un presidio ad alto impatto che ha svelato le nuove insospettabili frontiere del drug delivery sotterraneo e interrotto le scorribande dei predoni della galleria commerciale.
A tradire il primo dei quattro arrestati è stato un display illuminato in modo compulsivo e un fare troppo guardingo per potersi confondere con la fretta ordinaria dei pendolari.
Un quarantottenne di origini siciliane è stato intercettato dagli agenti mentre, a bordo della propria vettura, sorvegliava le uscite di piazza dei Cinquecento, proprio a ridosso delle scalinate che conducono alla metropolitana.
Fermato per un normale controllo di routine, l’uomo ha palesato un nervosismo tale da spingerlo a un gesto disperato: sputare a terra un piccolo involucro contenente stupefacenti che fino a quel momento aveva tenuto celato in bocca nel tentativo di sfuggire alla perquisizione.
L’ispezione immediata dell’abitacolo ha aperto un capitolo sorprendente sulle più moderne tecniche di occultamento. Camuffati all’interno di una finta cassetta degli attrezzi professionale, i poliziotti hanno scoperto svariate prese elettriche apparentemente integre.
In realtà, i moduli erano stati svuotati e abilmente modificati per ricavarne dei doppi fondi impermeabili: una vera e propria cassaforte fai-da-te che custodiva 12 dosi preconfezionate tra crack e cocaina purissima, per un peso complessivo di 15 grammi.
Poco distante, muovendosi tra i flussi dei passeggeri in transito, i monitoraggi sul campo della PolMetro hanno permesso di chiudere il cerchio attorno a una seconda rete logistica di quartiere.
Gli investigatori hanno seguito i movimenti di un pusher che faceva sistematicamente la spola tra lo scalo ferroviario e un appartamento limitrofo.
L’uomo è stato bloccato in flagrante proprio mentre consegnava consistenti lotti di crack a due intermediari, pronti a dividersi il carico per rifornire capillarmente le diverse piazze di spaccio dell’Esquilino.
L’irruzione nella “tana” dei trafficanti ha portato al sequestro di altri 25 grammi di sostanza, bilancini, materiale da confezionamento, una sfilza di smartphone e computer di dubbia provenienza e 635 euro in contanti, ritenuti l’incasso parziale dell’attività illecita.
La giornata di controlli si è chiusa tra le vetrine della Galleria Commerciale Termini, dove il grido d’aiuto di una turista ha spezzato il brusio dello shopping. Un cittadino extracomunitario, dopo aver strappato con violenza uno zaino dalle mani della donna, si era lanciato in una fuga disperata tra la folla.
La corsa si è interrotta bruscamente contro lo sbarramento degli agenti della PolMetro; il malvivente ha tentato un’ultima resistenza fisica prima di essere definitivamente immobilizzato.
Tutti i fermi eseguiti nel corso delle attività sono stati formalmente convalidati dall’Autorità giudiziaria.
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