

Ispirazioni paesaggistiche e sottomarine per le passerelle del week-end romano. Da Curiel a Taslaq passando per le innovative creazioni di Molaro, tutto ciò che fa moda nella Capitale
Le passerelle di Altaroma scivolano via verso il gran finale del Maestro Balestra, la cui sfilata è prevista per stasera, martedì 10 luglio, e passano attraverso il senso di Raffaella Curiel per la neve e le foglie d’autunno di Jamal Taslaq.
La signora dell’alta sartoria italiana ha presentato un defilé ispirato a “Le cedre du Liban” di Désiréé Sadek a cui ha rubato luci e soffici foglie innevate che ha declinato nelle gradazioni della natura invernale, dal grigio, al perla fino a punte di bianco e argento su tessuti preziosi come il raso, il tulle e la mousseline. Particolarissimi gli abbinamenti da giorno, tra gonne in camoscio intrecciato, trench color aragosta e una gonna kilt in visone nero. Immancabili gli abiti plissettati in crêpe e georgette dalle trasparenze sensuali. E alla fine un “falso d’autore” come ha voluto definirlo, vezzosamente, Lella Curiel. I guanti con le unghie finte applicate hanno come unico intento la volontà di stigmatizzare i tanti falsi che troviamo in giro, dai capelli alle unghie, passando per ciglia, seni e labbra.
Altra passerella, altra ispirazione. Jamal Taslaq si rifà a “L’Autunno” di Vincent Van Gogh e al Westin Excelsior propone tailleur iperfemminili dal taglio aderentissimo con maniche affusolate e gonne avvitate. Dal day wear si passa all’abbigliamento da sera. I vestiti hanno ricami fatti a mano, Swarovsky e diamantini colorati. Il tessuto la fa da padrone assoluto anche da Taslaq: scamosciati, nappa e pellami di vario genere sono il leit motiv della collezione e l’innovazione è data dall’azzardato mix con i tessuti più soffici come la seta, il marocaine e il taffetà. Lo stilista che sogna di sfilare a Gerusalemme è riuscito nel frattempo a conquistare una passerella importante, quella di Ramallah, con l’ultimo pezzo della sua collezione, un’abito con i colori della bandiera palestinese indossato da una modella che usciva dal tricolore italiano. Sui capelli rami di ulivo intrecciati. “L’arte ha sempre unito i popoli e forse anche con la moda si può fare la rivoluzione”, parola di Jamal.
Passando per l’ambasciata di Turchia domenica 9 luglio si potevano invece ammirare i 15 capolavori di Gianni Molaro, opere a metà tra moda e arte, tripudio di conchiglie, pesci sgargianti e tessuti squamati, code a sirena e pinne argentee. Tra coralli, alghe, stelle marine e pesci intagliati su basi trasparenti da cui spuntano le modelle il mondo di Molaro è sospeso in un vitaminico fondale marino dove anche gli accessori seguono il mood acquatico, i guanti sono in raso e tempestati di conchiglie e il trucco, per stupire più che da indossare, disegna pesci rossi sulle bocche e altri piccoli capolavori, come un quadro su tela.
Nota di merito infine per gli emergenti. Come ogni anno AltaRoma da voce e passerella ai giovani talenti e anche stavolta il concorso Who’s on next? è stato un successo. I vincitori nella sezione dedicata all’abbigliamento sono stati Marco Giuliano e Nicolò Bologna con il brand MarcoBologna, mentre Giancarlo Petriglia si aggiudica la vittoria nella categoria accessori.
Foto 1) Jamal Taslaq (IRIS press).
Foto 2) Lo scenografico make-up di Gianni Molaro (fonte AGI)
Foto 3) Raffaella Curiel e i guanti "falso d’autore"
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