

È la fotografia impietosa scattata dall'elaborazione di Facile.it sui dati ufficiali diffusi dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno
Un vero e proprio bollettino di guerra per il parco circolante laziale. In appena dodici mesi, tra automobili, moto e motorini, sono stati sottratti ben 18.071 autovetture e oltre 6.800 veicoli a due ruote, per un totale di quasi 25.000 mezzi spariti nel nulla.
È la fotografia impietosa scattata dall’elaborazione di Facile.it sui dati ufficiali diffusi dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.
Numeri che collocano il Lazio sul secondo gradino del podio nazionale per numero di vetture rubate, preceduto unicamente dalla Campania.
Un’escalation criminale che spinge ormai una larga fetta di automobilisti a correre ai ripari: nel Lazio ben il 29,8% dei proprietari sceglie di tutelarsi abbinando all’RC auto obbligatoria una polizza specifica contro i furti.
restringendo il campo geografico ai soli autoveicoli, la provincia di Roma svetta in cima alla classifica regionale con ben 16.703 denunce in un anno, un dato che vale il secondo posto assoluto tra tutte le province d’Italia (dietro Napoli).
A grandissima distanza si colloca la seconda provincia laziale per numero di furti, Latina (916), seguita da Frosinone (241) e Viterbo (154). Chiude la graduatoria regionale Rieti, dove nell’arco dell’anno sono state sottratte “appena” 57 vetture.
Stessa dinamica e medesime proporzioni per le due ruote: la Capitale guida nettamente il primato con 5.774 furti di motocicli e 734 ciclomotori rubati, seguita a debita distanza dai dati registrati nel territorio pontino.
Con l’esodo estivo e la stagione delle vacanze nel vivo, gli esperti di Facile.it hanno stilato una guida pratica in cinque punti per ridurre al minimo il rischio di brutte sorprese al rientro:
Occhio ai parcheggi “tattici”: Evitate di lasciare l’auto in sosta in piazzole isolate, buie o schermate da fitta vegetazione. Meglio preferire aree di passaggio, ben illuminate e servite da impianti di videosorveglianza privata o comunale: pochi euro per un parcheggio custodito valgono infinitamente di più del valore del veicolo.
Mai oggetti in vista nell’abitacolo: Borse, sacchetti (anche se vuoti), monetine o cavetti di ricarica attirano sistematicamente i malintenzionati. Se dovete riporre qualcosa nel bagagliaio, fatelo prima di arrivare a destinazione. Il fenomeno dei furti su auto in sosta non è una rarità: in Italia se ne contano 12 ogni ora, oltre 100.000 all’anno.
Il falso mito del finestrino abbassato: Con la calura estiva e l’abitacolo rovente si è tentati di lasciare uno spiraglio aperto per fare circolare l’aria. Oltre a non servire a raffreddare l’auto, rappresenta un invito a nozze per i ladri. Meglio perdere cinque minuti per climatizzare la vettura al ritorno.
Attenzione alla clonazione dei telecomandi: I criminali utilizzano dispositivi elettronici capaci di intercettare e replicare le frequenze delle chiavi. Quando possibile, chiudete l’auto manualmente con la chiave e valutate l’installazione di un antifurto meccanico (bloccasterzo o blocca pedali), immuni a questi attacchi hi-tech. Evitate inoltre di lasciare le chiavi incustodite sotto l’ombrellone in spiaggia.
Valutare una polizza dedicata: La garanzia furto e incendio può essere sottoscritta in qualsiasi momento — anche con una compagnia diversa rispetto a quella della polizza base RC — e tutela non solo in caso di sottrazione totale del mezzo, ma anche contro i danni causati durante i tentativi di effrazione. A fronte di un costo medio nazionale di poco superiore ai 108 euro, rappresenta uno scudo economico decisamente conveniente rispetto al prezzo di riacquisto di una nuova vettura.
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