

Al via la posa dei nuovi strumenti di controllo continuo sul viadotto Franco Della Scala. Dopo i test di autunno, l'impianto andrà a regime entro fine anno
Un’infrastruttura chiave per il traffico della Capitale si prepara a compiere un deciso salto di qualità sul fronte della sicurezza.
Entro la fine di questo mese, Anas darà il via ai lavori per l’installazione di un nuovo sistema di monitoraggio strutturale permanente sul viadotto Franco Della Scala, comunemente conosciuto come Ponte Morandi, posizionato al chilometro 2,800 dell’autostrada A91 Roma-Fiumicino.
La nuova strumentazione andrà a sostituire la piattaforma tecnologica attivata tre anni fa, nel 2023, introducendo sensori ancora più avanzati per il rilievo in tempo reale delle sollecitazioni dell’opera.
L’iter operativo definito dall’azienda si articolerà in tre momenti distinti per garantire una perfetta messa a punto:
Installazione e taratura: Subito dopo il montaggio dei dispositivi, previsto entro settembre, si aprirà la fase di calibrazione sul campo per sincronizzare le misurazioni.

Prime diagnosi ad autunno: I primi dati e i report diagnostici preliminari sullo stato del viadotto sono attesi per il mese di novembre.
Attivazione a regime: L’entrata in funzione a pieno regime dell’intero impianto di sorveglianza digitale è programmata entro il mese di dicembre 2026.
Dalla società di gestione delle strade si affrettano a chiarire che il passaggio alla nuova tecnologia non comporta alcuna pausa nei controlli. La tutela della struttura e degli automobilisti che la percorrono ogni giorno resta costante.
Sul viadotto Franco Della Scala rimangono infatti pienamente operative le consuete procedure di vigilanza e ispezione: dai rilievi topografici alle rilevazioni geotecnice, fino alle verifiche visive e strutturali periodiche necessarie a garantire la massima efficienza del collegamento tra Roma e l’aeroporto di Fiumicino.
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