Municipi:

“Arché. Bendini, Boille, Mariani, Turcato” al Vittoriano

Quattro Maestri che offrono le loro opere per la rinascita de L’Aquila

Nella Sala del Giubileo del Complesso del Vittoriano, dal 25 gennaio al 12 febbraio 2012, è in mostra “Arché. Bendini, Boille, Mariani, Turcato”, già ospitata a L’Aquila nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio dal 30 novembre al 21 dicembre 2011. La mostra, nata dal desiderio di donare colore e rinascita alla città de L’Aquila, ha portato tre grandi artisti contemporanei e un maestro storico dell’astrattismo italiano ad offrire sette loro opere. L’arte contro il dolore come testimonianza di bellezza in uno spazio di vuoti rovinosi lasciati dal terremoto aquilano del 2009 con l’auspicio di un cammino concreto verso un’effettiva ricostruzione di un tessuto storico, urbanistico e sociale letteralmente devastato.

Vasco Bendini, Luigi Boille, Marcello Mariani, Giulio Turcato sono quattro pittori visionari che guardano all’arte come principio generatore da cui ripartire, come matrice di una nuova coscienza aurorale.

La mostra vuole, come precisa il suo curatore, Gabriele Simongini, “proporre emblematicamente attraverso l’arte un principio originario e sacrale di rifondazione e ricostruzione che riguardi contestualmente l’arte stessa”.

Simongini spiega la scelta di esporre le opere nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio come “luogo più adatto per le ferite che porta ma anche per la profonda spiritualità di una Basilica nata dal sogno, dalla volontà e dall’amore dell’eremita Pietro da Morrone, che la fondò nel 1287, vi fu incoronato Papa Celestino V nel 1294 per poi esservi sepolto dopo la morte. Un luogo che accoglie la prima Porta Santa del mondo ed in cui sempre Celestino V istituì la Perdonanza, celebrazione religiosa che anticipò di sei anni il primo Giubileo del 1300”.

I quattro Maestri hanno offerto la bellezza delle loro opere alla città de L’Aquila “come principio generatore da cui ripartire, come matrice di una nuova coscienza aurorale” precisa Simongini nel catalogo della mostra. Per Simongini si tratta di “una rinascita e una nuova alba morali e sociali, auspicate soprattutto per L’Aquila ma in fondo anche per il nostro stesso paese. Quattro grandi pittori che pur nelle diverse esperienze individuali hanno tutti attinto ad un’idea originaria (arché) dell’arte intesa come vocazione sensitiva e spiritualmente laica, con un’aspirazione al sublime: un sublime mediterraneo, magmatico, colmo di memorie archetipe tramite palinsesti dipinti in cui i segni di un umano universale si mescolano con quelli di un umano individuale”.

L’elemento archetipo e fondante della propria ricerca è differente nei quattro artisti: il soffio vitale per Vasco Bendini; il segno-colore per Luigi Boille; il sacro per Marcello Mariani; la luce cosmica per Giulio Turcato, o meglio, secondo i filosofi antichi: l’acqua (Bendini), l’aria (Boille), la terra (Mariani) e il fuoco (Turcato).

L’esposizione è aperta al pubblico tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30 ad ingresso gratuito. Per informazioni: tel. 06/6780664

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento