“Archeologia d’estate” a Roma

Riaprono siti archeologici nascosti tra il Palatino e il Foro

È arrivata l’estate. E Roma la festeggia con l’apertura dal 19 giugno fino al 30 settembre di siti archeologici da tempo rimasti chiusi. L’iniziativa Archeologia d’estate organizzata dalla Sovrintendenza archeologica di Roma vedrà l’apertura della Casa dei Grifi che è posta sul Palatino ed è una delle abitazioni repubblicane più antiche, (come è noto il Palatino era la sede in cui gli uomini più ricchi prima e gli imperatori successivamente, amavano costruirsi le proprie meravigliose dimore); l’Aula Isiaca, cosi definita perché sulle pareti sono affrescati soggetti legati ai culti egiziani di Iside e Serapide, pertinente ad una casa repubblicana; la Loggia Mattei creata da Baldassarre Peruzzi e i suoi allievi; il Tempio di Romolo voluto dall’imperatore Massenzio nel 309 per suo figlio Romolo; l’Osservatorio dei Quaranta Martiri che rappresenta gli altrettanti quaranta soldati morti in Armenia durante l’impero di Diocleziano; la Casa di Livia, moglie di Augusto, in cui è possibile ammirare pittura di secondo stile pompeiano, in parte però, in restauro.

Anche il Colosseo si tingerà di nuovo. “L’antico anfiteatro verrà illuminato da una mongolfiera che brillerà su di esso come una luna piena; questa manifestazione dal titolo ‘La luna sul Colosseo’ è un’opportunità unica per chi rimane in città e vuole dedicare una serata alle bellezze di Roma”, questo quanto affermano gli organizzatori di Pierreci, società che si occuperà dell’evento.

La scelta dei luoghi non è stata causale: “Abbiamo scelto aree, monumenti di difficile accesso, che non possono essere aperti al pubblico in maniera indistinta – spiega Angelo Bottini, soprintendente per i Beni archeologici di Roma – Una parte del patrimonio artistico romano, infatti – aggiunge – non può essere fruito liberamente ma solo con la presenza di accompagnatori, personale che non sempre è disponibile a causa delle limitate risorse. Per questo – conclude – abbiamo cercato di cogliere questa occasione per consentire un ritorno a quei posti poco conosciuti”.

Le visite continueranno poi nei siti gestiti dalla Sovrintendenza come il Palazzo Altemps che vedrà lo spettacolo ‘Voci di Roma’ a cura di Pierluigi Pietroniro. Ci sarà la riscoperta della musica popolare romana più antica e meno conosciuta, fino alle contaminazioni con le altre culture che popolano la capitale e il Palazzo Massimo dove si verrà accompagnati dalle note di Vivaldi eseguite dall’orchestra de ‘I Musici’; si potrà rivivere il fascino dell’antica Roma attraverso le numerose epigrafi raccolte nelle Terme di Diocleziano, che raccontano un po’ la società antica, si procederà alla lettura delle parole incise, aiutati dalle direttrici del museo, avvicinando il visitatore al lavoro dell’epigrafista. Da qui il titolo di questi incontri: ‘Il museo che vorrei. Scelgo e scopro’. Il viaggio si concluderà nella meravigliosa Crypta Balbi, un museo parlante. Al suo interno infatti è possibile vedere un vero e proprio scavo archeologico che ricostruisce la Roma tardo imperiale fino al medioevo, con l’esposizione di tutti i reperti recuperati durante le operazioni di scavo.

L’iniziativa fortemente voluta da tutti i dipendenti della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma consentirà di continuare la raccolta fondi a favore della ricostruzione dei beni archeologici e artistici della città dell’Aquila danneggiati dal terremoto dello scorso aprile, contando sulle libere offerte dei visitatori.

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