

Una svolta che arriva dopo mesi di tensioni e che affonda le radici in una survey interna rimasta a lungo nel cassetto
Un passo avanti, piccolo ma simbolico, per provare a ricucire il rapporto tra azienda e personale amministrativo.
All’indomani di un incontro chiarificatore con le rappresentanze sindacali, ATAC valuta concretamente l’ipotesi di portare a cinque le giornate mensili di smart working, da concordare con i responsabili di settore.
Una svolta che arriva dopo mesi di tensioni e che affonda le radici in una survey interna rimasta a lungo nel cassetto.
Il questionario, somministrato a metà 2025 e reso noto solo dopo un accesso agli atti del consigliere Francesco Carpano, ha coinvolto il 70% degli aventi diritto: 566 dipendenti e 97 responsabili.
Il risultato fotografa una frattura netta.
I dipendenti promuovono il lavoro agile, evidenziando un miglioramento del benessere psicofisico e dell’equilibrio tra vita privata e professionale.
I dirigenti frenano, segnalando cali di produttività, difficoltà nella gestione dei team e un impoverimento della socialità aziendale.
Un disallineamento che ha alimentato lo stallo degli ultimi mesi.

Tra le motivazioni addotte dall’azienda per limitare il ricorso massiccio al lavoro da remoto emergono criticità operative.
Secondo i vertici, un’estensione eccessiva dello smart working potrebbe creare problemi nella gestione delle buste paga e nei flussi documentali, soprattutto nelle rimesse, dove la presenza fisica è ritenuta ancora essenziale per garantire continuità e controllo.
Un argomento che i sindacati giudicano superabile con un adeguamento tecnologico, ma che per ora resta sul tavolo come elemento di cautela.
La mossa di Atac arriva anche dopo le sollecitazioni della Commissione Mobilità capitolina, dove maggioranza e opposizione hanno chiesto alla municipalizzata di allinearsi agli standard adottati da altre grandi aziende pubbliche.
L’ipotesi delle cinque giornate mensili rappresenta una tregua, più che una svolta definitiva. Molto dipenderà dalla capacità dei singoli uffici di organizzare i flussi di lavoro senza rallentamenti.
Per gli amministrativi, finora vincolati a un solo giorno settimanale spesso rigido, la possibilità di gestire una quinta giornata da remoto è una piccola conquista.
Non la rivoluzione post-Covid che molti auspicavano, ma un segnale di apertura in una trattativa che resta tutta da scrivere.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.