Basilica di Santa Maria Maggiore

Curiosità e leggende
di Massimiliano Liverotti - 3 Novembre 2006

La basilica di Santa Maria Maggiore sorge nell’omonima piazza ed ha questo nome in quanto considerata la più grande delle basiliche di Roma dedicate alla Vergine. La basilica tuttavia è conosciuta anche come Santa Maria della Neve e Basilica Liberiana in quanto costruita da papa Liberio nel luogo dove avrebbe nevicato nell’agosto del 352.


Lo splendido soffitto a cassettoni della basilica, attribuito a Giuliano da Sangallo, fu dorato con il primo quantitativo d’oro giunto dalle Americhe, appena scoperte da Cristoforo Colombo e reca lo stemma gentilizio di Alessandro VI Borgia.


In passato nel campanile della basilica si trovava la campana chiamata “della Sperduta” in quanto, secondo una leggenda, una pellegrina giunta a piedi a Roma si sarebbe persa nel cuore della notte. La donna, spaventata, avrebbe pregato la Vergine di salvarla ed improvvisamente avrebbe udito i rintocchi della campana grazie ai quali riuscì a raggiungere piazza di Santa Maria Maggiore. La pellegrina lasciò una rendita alla chiesa in modo che ogni notte alle due fosse suonato qualche rintocco di questa campana successivamente sostituita da Leone XIII mentre l’antica, opera di Guidotto ed Andrea Pisano, che la realizzarono nel 1289, si trova attualmente in Vaticano.


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