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Bloccato il cemento sul comprensorio Casilino

Gli assessori comunali Caudo e Masini hanno chiesto con una lettera alla Regione di bloccare l’esame del piano edificatorio di Alemanno
di Sergio Scalia - 16 Febbraio 2015

Con una lettera del 15 dicembre 2014 gli Assessori comunali all’urbanistica Caudo e alle periferie Masini hanno chiesto alla Regione Lazio di bloccare ogni approfondimento sulla proposta di variante inviata dalla Giunta Alemanno che avrebbe portato un milione e mezzo di metri cubi e oltre 14.000 abitanti nel comprensorio Casilino, un’area ancora libera di 105 ettari sita tra la ferrovia Roma-Pescara, via Tor de Schiavi e via Casilina.

La storia del Comprensorio Casilino ha visto negli ultimi cinquanta anni comparire e scomparire milioni di metri cubi di uffici e residenze ed ancora oggi non c’è certezza che i 105 ettari privati del comprensorio detto anche “Ad Duas Lauros” possano diventare verde e servizi pubblici di standard, come previsto dal nuovo PRG.

Nel 1965 il Sistema Direzionale Orientale (SDO) prevedeva un’articolazione delle nuove città degli uffici in 4 comprensori: Pietralata, Tiburtino, Casilino e Centocelle. Per ogni comprensorio dovevano sorgere  torri con uffici e superstrade di collegamento.

Nel 1995 il “Progetto Direttore dello SDO” ha fortemente ridimensionato le previsioni iniziali ed ha concentrato le cubature residue nei comprensori di Pietralata e Tiburtino, affidando ai comprensori di Casilino e Centocelle un ruolo di valorizzazione ambientale, anche alla luce delle rilevanti preesistenze archeologiche sull’aeroporto di Centocelle e nel territorio “Ad Duas Lauros”.

Negli anni successivi le Giunte Rutelli e Veltroni sono riuscite a far trasferire dal Demanio dello Stato al Comune di Roma l’area non militare dell’Aeroporto di Centocelle, avviandone la trasformazione a Parco, mentre sulle aree private del Comprensorio Casilino si è aperto uno scenario diverso.

Per salvaguardare le ricchezze ambientali ed archeologiche del comprensorio “Ad Duas Lauros” il Ministero dei Beni Culturali pose nel 1995 un vincolo di inedificabilità, contro cui i proprietari delle aree hanno fatto ricorso al TAR. La sentenza del TAR emessa nell’ottobre 2006, pur riconoscendo la necessità di tutela delle aree, dà ragione ai proprietari giudicando inapplicabile lo strumento adottato dal Ministero.

Comprensorio Casilino SDO

Comprensorio Casilino SDO

Il “Progetto Direttore dello SDO” richiedeva per ogni comprensorio l’approvazione di un Piano Particolareggiato presentato dal Comune e ratificato dalla Regione. Per il comprensorio Tiburtino il PP fu presentato dal Comune ed approvato nel 2002 dalla Regione Lazio, mentre per il comprensorio Casilino il PP fu approvato dal Comune nel 2002 e mai trasmesso alla Regione per la ratifica definitiva.

Nel frattempo il nuovo PRG, presentato nel 2003 e divenuto esecutivo nel 2008, introduce il vincolo a verde per 90 dei 105 ettari liberi del Comprensorio Casilino, limitando le edificazioni consentite a circa 288.000 mc pari a circa 1.800 nuovi abitanti.

Nel 2012 la Giunta Alemanno, raccogliendo le richieste dei proprietari delle aree decide di modificare il PP del comprensorio Casilino approvato nel 2002 e presenta una variante con edificazioni al centro del comprensorio per 1.500.000 di mc e oltre 14.000 abitanti. Nonostante le proteste di cittadini e Municipio, la variante viene approvata e trasmessa alla Regione Lazio, che ne avvia l’esame, ne rileva la complessità e decide di avviare una Valutazione Ambientale Strategica (VAS) con una decisione del 22 maggio 2014. Per il principio della continuità amministrativa gli uffici regionali sono infatti obbligati a proseguire l’iter di una variante richiesta dal Comune, finché lo stesso Comune non chieda di fermarsi.

Nel corso della Conferenza Urbanistica svoltasi nel V Municipio e con lettere delle Associazioni ambientaliste Italia Nostra, WWF, Lega Ambiente e Osservatorio Casilino era stato richiesto all’Assessore Caudo e agli organi competenti di bloccare l’iter di questa variante.

Ed è proprio questo che ha fatto la Giunta Marino inviando alla Regione Lazio una lettera a firma degli Assessori Caudo e Masini e dei Dirigenti dei Dipartimenti Urbanistica e Periferie. In questa lettera datata 15 dicembre 2014 si comunica che l’amministrazione comunale ha deciso di rielaborare il PP Casilino e si chiede pertanto di bloccare l’esame della proposta Alemanno.

Parte ora una nuova fase in cui il Municipio e le Associazioni, dopo aver verificato l’effettivo blocco della variante, dovranno costruire insieme al Comune una proposta urbanistica complessiva che consenta l’acquisizione effettiva delle aree e la loro destinazione a verde e servizi pubblici secondo le previsioni del PRG, per impedire future speculazioni e contenziosi, che continuerebbero ad impedire la valorizzazione ambientale ed archeologica del comprensorio “Ad Duas Lauros”.

Molti dei documenti citati possono essere letti e scaricati dalla voce “Comprensorio Casilino” presente nell’elenco dei progetti urbanistici in corso a questo indirizzo>>


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