

Tolli (Pd): Alemanno spieghi i tre anni di ritardo
“L’accordo di Programma concernente la compensazione edificatoria del comprensorio “Borghetto S. Carlo”, ex sottozona F2, attraverso la rilocalizzazione delle volumetrie nell’area di “Parco Talenti” è stato sottoscritto da tempo. Da tre anni aspettiamo l’avvio dei lavori per la ristrutturazione del casale e la conseguente iscrizione dei 22 ettari al patrimonio pubblico. Spetta al Sindaco Alemanno, all’Assessore Corsini e agli uffici comunali spiegare cosa sta accadendo”. E’ quanto denuncia in un comunicato Marco Tolli, dirigente del PD di Roma e candidato all’assemblea capitolina, intervenuto ieri 12 maggio al presidio indetto dalla Coop. Agricola Coraggio presso il complesso agricolo denominato Borghetto S. Carlo.
“In questi anni – spiega Tolli – abbiamo registrato scarso interesse da parte dell’amministrazione verso il sistema degli interessi pubblici alla base di numerosi provvedimenti urbanistici. Più in generale c’è da chiedersi, dopo 5 anni di governo, quanto suolo strappato alla speculazione edilizia durante i governi di centrosinistra sia stato acquisito e valorizzato. Abbiamo perso 5 anni, nei quali la giunta Alemanno, scegliendo di non governare i processi in atto, ha invece operato per scardinare regole di tutela e il limite all’espansione definito dal piano approvato nel 2008.
Tali scelte non hanno fatto altro che acuire gli effetti drammatici della crisi che continua a strangolare le famiglie, le imprese e a negare opportunità ai giovani. Ben venga quindi la proposta emersa nel presidio di questa mattina relativamente all’affidamento a fini agricoli del delle aree lungo la Cassia.
Ritengo che l’amministrazione comunale, d’intesa con l’ente parco di Veio, debba definire in tempi rapidi un progetto pubblico per lo sviluppo e la valorizzazione delle aree e dei locali di Borghetto S. Carlo capace di creare occupazione e servizi per il territorio. Le dimensioni del casale possono garantire la presenza della sede istituzionale dell’ente parco di Veio, così come stabilito dal Consiglio del Municipio XV (ex XX), e di attività ricettive, educative e sociali. E’ fondamentale quindi rafforzare le forme di controllo pubblico nei confronti dei programmi urbanistici e, nel caso specifico, pretendere che l’amministrazione comunale abbia la voglia e la forza di indurre gli operatori privati al rispetto degli accordi previsti dalla convenzione”.
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