

Partiti i lavori per l'area attrezzata con giochi naturali, percorsi pedonali e 29 nuovi alberi
Un nuovo polmone di socialità e giochi nel cuore del Castellaccio, il moderno comparto urbanistico cresciuto a ridosso dell’Eur e del Torrino.
Sono ufficialmente partiti i lavori per la realizzazione di una nuova area verde attrezzata, un intervento destinato a sanare un altro storico deficit di servizi e a trasformare uno spazio finora rimasto inutilizzato e spoglio in un punto di ritrovo per le famiglie del quadrante.
L’apertura del cantiere è stata presentata nei giorni scorsi dall’assessore capitolino all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, insieme ai vertici del IX Municipio.
Per i residenti della zona si tratta del secondo, atteso traguardo nel giro di pochi anni, all’interno di un complesso percorso di riqualificazione che per decenni è rimasto bloccato tra pastoie burocratiche e rinvii.
Per comprendere il valore dell’opera bisogna fare un passo indietro. Lo sviluppo edilizio del Castellaccio è rimasto per anni monco: a fronte di grattacieli e complessi residenziali all’avanguardia, le opere pubbliche secondarie sono rimaste al palo.
La svolta è arrivata soltanto nel maggio del 2023, quando l’amministrazione è riuscita a inaugurare il maxiparco pubblico del quartiere: un’opera monumentale sbloccata dopo ben vent’anni di attesa rispetto alle prime edificazioni.
Il nuovo intervento, che andrà a occupare la porzione di territorio compresa tra via Tolosa e viale Avignone, si pone in perfetta continuità con quel percorso, andando a rifinire il tessuto urbano locale.
Il progetto stralcio, i cui dettagli operativi sono stati illustrati sul posto dai tecnici comunali, prevede una profonda metamorfosi dell’area attraverso step ben scanditi:
Bonifica e percorsi: La prima fase, attualmente in corso, riguarda la pulizia del terreno e la successiva tracciatura di percorsi pedonali che collegheranno i vari punti del parco.
La piazza e le sedute: Al centro dello spazio sorgerà una vera e propria piazza verde, arricchita da panchine e zone d’ombra studiate per favorire l’aggregazione di anziani e ragazzi.
L’area giochi ecologica: Per i più piccoli è stata progettata un’area ludica innovativa a basso impatto ambientale. Niente colate di gomma o plastica: le strutture gioco saranno ispirate agli elementi della natura e posizionate su superfici interamente drenanti e zone in sabbia.
Il polmone arboreo: Il bilancio ecologico del quartiere vedrà l’innesto di 29 nuovi alberi, scelti tra essenze compatibili con il clima locale, che andranno ad affiancare e valorizzare la vegetazione spontanea già presente.
Il commento dell’assessore: «Questo cantiere rappresenta una risposta concreta e visibile alle legittime richieste di un quartiere che per troppo tempo ha pagato lo scollamento tra l’edilizia privata e le opere pubbliche – ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia – Restituiamo decoro e qualità della vita a un quadrante strategico di Roma, trasformando aree residuali in spazi vivi».
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