

32 rom gravati da provvedimenti di espulsione prelevati dagli agenti PS dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico
È iniziata dal Casilino 900 l’operazione di "ripulitura" dei campi nomadi dalle persone potenzialmente pericolose.
Trentadue rom gravati da provvedimenti di espulsione sono stati infatti prelevati dagli agenti della polizia di Stato dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, diretti da Raffaele Clemente, e accompagnati con un pullman all’ufficio immigrazione della questura per verificare la loro posizione. Nell’operazione sono state impiegate 16 autovetture e 6 cavalli per un totale di 36 agenti. Il campo è stato cinturato e i poliziotti, a quanto si apprende dalla polizia, fotografie alla mano hanno individuato e prelevato le persone che, in base a un censimento eseguito in passato dai carabinieri, risultano colpite da provvedimento di espulsione.
Si tratta della prima operazione del genere eseguita a Roma. Nei prossimi giorni e settimane sarà estesa agli altri campi nomadi.
“Continua l’operazione di ricognizione, monitoraggio e controllo a tappeto dei campi nomadi della Capitale, una chiara attuazione di una politica all’insegna della tolleranza zero nei riguardi delle persone che non hanno le carte in regola per permanere sul territorio nazionale” – lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, Presidente della Commissione Sicurezza Urbana del Comune di Roma, che esprime un plauso al Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, ed alla Polizia di Stato per gli interventi al Casilino 900 che hanno portato all’individuazione ed al prelevamento di nomadi colpiti da provvedimento di espulsione.
“A differenza del centrosinistra che ha reso la nostra città insicura ed alla mercé di un finto buonismo legato all’accoglienza incontrollata di nomadi, la giunta Alemanno sta garantendo per la prima volta interventi di ripristino della legalità ed allontanamento degli irregolari, assicurando al tempo stesso il dialogo e l’integrazione con la popolazione nomade regolare” – continua Santori che evidenzia – saranno ammessi solo coloro che sono in regola con la legge, coloro che si attengono alle regole previste dal nuovo regolamento, in fase di definizione, che prevede il pagamento delle utenze dei campi e il rispetto degli obblighi di scolarizzazione per i minori”.
“Il piano del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza approvato il 26 gennaio scorso parla chiaro. Rimarrà nella città di Roma solo chi ne avrà diritto – conclude Santori – che precisa “come l’operazione di ricognizione e monitoraggio dei campi, l’ eliminazione degli insediamenti abusivi, l’ adozione da parte del Prefetto di un nuovo regolamento per gli insediamenti autorizzati, rappresentino tutte garanzie indiscutibili per la tutela della sicurezza dei cittadini ed il rispetto delle regole”.
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