Centocelle, incastrato il “manomorta” delle auto: 130 colpi in un mese

Il suo volto è emerso grazie a un’indagine accurata, che ha combinato filmati delle telecamere di sorveglianza, testimonianze dirette e persino video condivisi sui social network dai cittadini

Un’onda di vandalismo e furti che ha lasciato gli abitanti del Prenestino senza pace. Tra Centocelle, Villa Gordiani e Villa De Sanctis, oltre 130 automobili sono state prese di mira in poco più di trenta giorni: parabrezza e lunotti in frantumi, abitacoli svaligiati, un incubo quotidiano per chi parcheggiava per strada.

Al centro dell’inchiesta dei carabinieri della stazione di Centocelle c’è un 28enne romano, già in carcere, ritenuto responsabile di almeno otto di questi episodi.

Il suo volto è emerso grazie a un’indagine accurata, che ha combinato filmati delle telecamere di sorveglianza, testimonianze dirette e persino video condivisi sui social network dai cittadini.

Il dettaglio che ha fatto scattare le indagini

La svolta risale al 29 novembre 2025, quando l’uomo era stato fermato in flagranza per il furto di un motociclo. Le ferite alle sue mani, compatibili con la rottura dei vetri delle auto, hanno confermato ai militari i sospetti già maturati sulle modalità dei recenti raid.

Da quel momento, gli investigatori hanno tracciato una mappa precisa dei danni e dei furti, arrivando a raccogliere gravi indizi a suo carico.

immagine di repertorio

Tra furti, scippi e possibili complici

Oltre ai furti su auto e al danneggiamento di mezzi, l’indagine ha preso in considerazione episodi di furto di veicoli e scippi registrati tra ottobre e novembre.

L’ordinanza di custodia cautelare riguarda attualmente otto episodi, ma gli accertamenti proseguono su oltre 130 casi potenzialmente riconducibili al medesimo autore. Gli inquirenti stanno inoltre valutando se il 28enne abbia agito da solo o con l’aiuto di complici.

Il provvedimento e il carcere

Al termine dell’inchiesta, il tribunale di Roma ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita dai carabinieri.

L’uomo, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, resta detenuto presso il carcere di Rebibbia a disposizione della magistratura per ulteriori accertamenti.

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