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Champions League: la Roma si salva in extremis

Sporting Lisbona-Roma 2-2. Tanti errori ed emozioni. Nel finale un autogol di Polga rilancia i giallorossi. Un regalo del Barone?
di Gianluigi Polcaro - 8 Novembre 2007
SPORTING LISBONA-ROMA 2-2   SPORTING LISBONA (4-1-3-2): Tiago; Abel, Tonel, Polga, Ronny; Veloso; Izmailov (44′ s.t. Pereirinha), Romagnoli, Moutinho; Djalò (18′ s.t. Vukcevic), Liedson. All. Bento. ROMA (4-2-3-1): Doni; Cicinho, Mexes (1′ s.t. Ferrari), Juan, Cassetti; De Rossi, Pizarro; Giuly (46′ s.t. Brighi), Perrotta (35′ s.t. Esposito), Mancini; Vucinic. All. Spalletti. ARBITRO: De Bleeckere (Bel). MARCATORI: Cassetti (R) al 4′, Liedson (S) al 22′ p.t.; Liedson (S) al 19′ , Pizarro al 44′ s.t. NOTE: spettatori 32.273. Ammoniti: Cicinho, Cassetti, Abel, Perrotta, Veloso, Vucinic. Recupero: 3′ p.t. e 3′ s.t..   LISBONA – La Roma acciuffa il pareggio all’89 dopo una partita difficile, fatta di errori e capovolgimenti di fronte. Nel finale solo un fortunoso autogol ha raddrizzato le sorti dei giallorossi. Gli uomini di Spalletti rimangono secondi nel girone dietro al Manchester United a punteggio pieno. Prima del match, minuto di raccoglimento in ricordo del barone Nils Liedhom, indimenticato allenatore della Roma con cui vinse lo scudetto ’82-83, e chissà che non sia stato proprio lui dall’alto a benedire quel tiro della disperazione di Pizarro che si è infilato in rete.   Tonetto, prima di entrare in campo, si fa male. Problemi muscolari. Al suo posto Giuly per una Roma più offensiva. De Rossi e compagni partono bene e al 3’ minuto vanno subito in gol con Cassetti. Il terzino si accentra, supera un giocatore e dal limite dell’area fa partire, con un effetto magico, un bolide che si insacca sotto gli incroci dei pali. Rete bellissima e giallorossi in vantaggio. Gli ospiti cominciano a dipanare il consueto gioco che schiaccia uno Sporting un po’ in bambola dopo il vantaggio romanista. La Roma attacca da tutti i fronti con movimenti perfetti. Ma l’armonia orchestrata dagli uomini di Spalletti si ferma al 12’ quando lo Sporting trova un gol forse regolare, ma annullato dall’arbitro. Da fuori, Polga spara in porta; Doni non trattiene e, pressato da Liedson, perde la palla che passa la linea del gol. Per l’arbitro è carica al portiere e punizione per gli ospiti. Fortunata la Roma, ma da qui in poi inizia un’altra partita. I portoghesi ci credono e aumentano il ritmo di gioco con i giallorossi che arretrano il loro baricentro. Polga per poco non trova il gol da posizione favorevole. La Roma cerca di rifarsi viva in attacco, ma dopo 22 minuti di gioco arriva il gol dei padroni di casa. Liedson appoggia in rete il regalo commissionato dalla coppia Doni-Mexes che, da un cross a tagliare in area, si scontrano per prendere la palla (il francese si fa male al volto), che poi arriva tra i piedi dell’attaccante dei neroverdi. Lo Sporting insiste e la situazione è capovolta con la Roma in bambola e gli ospitanti che ci provano; il più insiodoso è Polga che si sgancia spesso per andare al tiro. L’unico break romanista è di Perrotta che dalla trequarti spara a lato della porta avversaria. Nel finale parte l’assedio dei portoghesi che in gran velocità superano i romanisti, ormai senza mordente. Al 44’ la Roma però potrebbe far male, quando il Peq manda fuori, dopo che Mancini si era accentrato con una bella azione personale. Al 45’ Moutinho fa il pelo al palo di Doni, ultimo brivido per gli ospiti prima della fine del primo tempo.   La ripresa inizia con Mexes che deve cedere il posto a Ferrari. Il francese che aveva stretto i denti nel 1’ tempo, non ce la fa dopo lo scontro con Doni. Trauma facciale per lui. Lo Sporting riparte molto più voglioso dei giallorossi, che invece sono più disordinati del solito. I portoghesi avanzano e prendono maggior coraggio, affondando come burro tra le maglie degli avversari. Al 63’, dopo la battuta di un angolo, Izmailov spara da fuori area, la palla arriva a Liedson che al volo di testa infila un bel gol che porta in vantaggio lo Sporting Lisbona. Juan e compagni immobili di fronte all’azione portoghese. Le ripartenze romaniste sono sterili e i giocatori faticano a ritrovarsi nei consueti schemi. Il nuovo entrato Vukcevic è una furia con i suoi affondi per vie centrali. Spalletti sostituisce Perrotta con Esposito. L’improduttivo palleggio romanista si risolve inaspettatamente all’89. Punizione per i giallorossi, palla a Pizarro che da fuori scaglia in porta, con il pallone deviato nella propria rete da Polga. Il giocatore portoghese, che paradossalmente è stato uno dei migliori in campo, riporta in pareggio la partita e la Roma esulta per la fortunata conclusione. Dopo circa un minuto e mezzo il match si conclude con un 2 a 2 che permette ai romanisti di mantenere a distanza (tre punti) lo stesso Sporting. Troppi errori difensivi per la Roma, che non manca una partita senza prendere almeno due gol. C’è molto da lavorare sulla concentrazione, ma sempre di più si sente la mancanza di Taddei, unico filtro di qualità per questo gioco. Con Tonetto infortunato, che aveva provato a sostituire il brasiliano sulla mediana, va in soffitta la coesistenza di due esterni alti a sostegno dell’unica punta che si è rivelata una combinazione troppo fragile per sostenere il 4-2-3-1.  

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