

Ora si tratta di passare alla costruzione di una squadra che possa farsi valere in un campionato nuovo
Dopo aver trionfato negli spareggi nazionali ed aver acquisito il titolo per partecipare al campionato di serie D, il Certosa calcio, rappresentante del nostro quartiere, ha attraversato un periodo “buio” con la diaspora di tutto lo staff tecnico nelle fila della Lodigiani (compresi quasi tutti i giocatori che avevano contribuito all’impresa).
Sembrava, al tifoso medio, un segnale di disgregazione e di destabilizzazione della società che poteva preludere ad una cessione del titolo sportivo a causa del futuro gravoso impegno e non solo economico, anche con l’impianto sportivo non omologabile per la nuova categoria. In questo quadro pessimistico si sono alternate diverse voci di “avvoltoi” che speravano di acquisire il titolo con grettezza, speculando sulle “disgrazie” altrui.
Ma i titoli vanno conquistati sul campo, ed è quello che hanno sempre sostenuto due dirigenti locali (Ranalli e Bordacconi) i quali con grosso sacrificio, hanno provveduto in pochissimi giorni a perfezionare l’aspetto burocratico e quello economico, e per questo meritano una menzione speciale.
Per quanto riguarda la logistica, i neroverdi di Centocelle hanno trovato un accordo per disputare gli incontri casalinghi al SUPERGA di Ciampino, e all’uopo si spera che gli sportivi del nostro territorio si vogliano organizzare per sostenere i nostri portacolori anche fuori sede, in attesa che il Comune di Roma, avendo dato in concessione la struttura sportiva alla società anni fa, voglia “aiutare” e facilitare la stessa società alla ristrutturazione dell’impianto per perpetuarne l’attività calcistica. La quale – è bene ricordarlo – ospita centinaia di giovani del settore giovanile, che vengono tolti dalla strada per una benemerita attività sociale che non può essere disconosciuta.
Ora si tratta di passare alla costruzione di una squadra che possa farsi valere in un campionato nuovo e c’è curiosità anche per capire come si riorganizzerà la struttura tecnico-societaria ex-novo.
In passato altre squadre del V municipio si sono trovate a misurarsi con la serie D, ricordo il Tor Sapienza, il Collatino, e il La Rustica che all’epoca avevano degli impianti di gioco non proprio ideali (il terreno era di terra battuta ad esempio) ma hanno fatto la loro onesta figura anche se poi sono dovute rientrare nei ranghi del puro dilettantismo, dovendosi misurare con realtà semiprofessionistiche.
Anche noi di Abitare A Roma seguiremo le vicissitudini del Certosa e comunque andranno le cose, sarà stata un’esperienza preziosa per i giovani della società e per il nostro territorio.
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