Città di Salerno: m’illuminavo d’immenso

Dal 9 novembre 2018 al 20 gennaio 2019 si svolge la XIII edizione di Luci d’Artista, l’esposizione di luminarie che continua a riscuotere apprezzamenti in tutt’Italia
Bruno Cimino e Bruna Fiorentino - 3 dicembre 2018

Salerno è una città elegante, ordinata, pulita, diciamo anche bella. Il suo lungomare è secondo solo al famoso chilometro più bello d’Italia che è quello di Reggio Calabria. La gente è cordiale, simpatica e ospitale come possono essere le persone del sud.

Anche per queste festività natalizie la città di Salerno ha preparato le Luci d’Artista per richiamare le migliaia e migliaia di visitatori che già negli anni precedenti avevano ammirato le meravigliose luminarie. “L’anno scorso e due anni fa” ci dice una cameriera del ristorante Nonna Maria “sono state da mozzafiato. Purtroppo per questa edizione la delusione è tanta”.

Ed è vero. Noi siamo andati con l’entusiasmo dei bambini, ma siamo rimasti delusi Le famose luminarie possono essere riassunte in due, massimo tre esposizioni artistiche di pregio. Tutto il resto è quanto puoi trovare in una qualunque grande città. Nulla di così particolare da rimanere a bocca aperta.

Di coreografie da mozzafiato” ci dichiara un ragazzo che avevamo fermato per chiedere delle informazione “quest’anno neanche a parlarne.” e continua “L’amarezza è tanta, non si può vivere di rendita con i ricordi degli anni precedenti quando il visitatore camminava per ore e guardava le luminarie a bocca aperta”.

Peccato. Anche noi avremmo preferito camminare a bocca aperta e dimenticarci, per qualche ora, degli affanni del tempo e delle angosce della politica e dell’economia.

La proprietaria dell’albergo ci suggerisce l’itinerario, per non perderci nulla di queste luminarie.

Sul Corso Vittorio Emanuele le Luci d’Artista riproducono archi e pergolati di limoni che, secondo alcuni, dovrebbe ricordare la natura della Divina Costiera Amalfitana. Paragone discutibile.

Abbiamo girato e rigirato nel labirinto del centro storico e di addobbi, a dire il vero ce n’erano, così come c’erano vetrine sfavillanti e varie chicche luminose all’ingresso dei negozi, ma l’incantevole visione che avrebbe dovuto catturarci non c’era.

In piazza Flavio Gioia, abbiamo trovato una delle pochissime opere di rilievo: un tempio dell’antica Grecia con Poseidone su di una carrozza.

“La grande ruota panoramica” ci dice un vigile urbano sarà pronta per l’otto dicembre. Ci saremmo volentieri lasciati volteggiare su e giù per qualche minuto, tra le note delle musiche natalizie e almeno immaginare per pochi minuti Salerno che “s’illumina d’immenso”.

 

Bruno Cimino e Bruna Fiorentino


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