Cosa significa correre una maratona? Cosa c’è dietro? 

Un obiettivo che va maturando nel corso degli anni 

Correre la maratona significa diventare manager di se stessi, bisogna avere una grande consapevolezza delle proprie risorse e dei propri limiti.

Bisogna conoscersi bene, sapere qual è il miglior carburante per i propri muscoli sia alla partenza della gara, sia gli ultimi chilometri e bisogna sperimentare anche in allenamento l’integrazione in gara per capire cosa e come assumere determinati alimenti per continuare lo sforzo prolungato nel tempo e terminare la gara senza incontrare il cosiddetto muro.
Il primo avversario da battere è se stessi, a volte ci si sente insicuri, non si crede sufficientemente in sé stessi, si pensa che l’obiettivo sia irraggiungibile, e allora il primo lavoro da fare è mentale, vedersi vincitore, sconfiggere le credenze negative e poi la strada diventa più percorribile.

La maratona oltre a essere una prestazione sportiva agonistica è un’esperienza. Tanti sono i fattori che possono influenzare l’atleta nella sua prestazione. Importante è un’autoconoscenza personale e interiore, a iniziare dal proprio respiro, dall’osservazione interna ed esterna, dall’ascolto delle proprie sensazioni.

Terminare maratone aiuta anche nella vita privata

Partecipare e portare a termine maratone aiuta anche nella vita privata ad accrescere l’autostima e a superare problemi e difficoltà quotidiana, di seguito alcune testimonianze.

Silvia Bortolotti: “La maratona, corrine una e ti cambia la vita dico sempre io … per me nulla ti rende forte come l’esperienza della maratona … ti rende forte nello sport come nella vita di tutti i giorni.”

Vincenzo Luciani: “Soprattutto la voglia di sfidare me stesso, di mettermi alla prova e di tentare l’avventura, di compiere un’azione straordinaria. E poi ho considerato la corsa come un esercizio allenante anche per la vita di tutti i giorni, perché si impara a resistere, a saper disciplinare se stessi, a mantenere la barra dritta anche nelle avversità della vita. Naturalmente la corsa presenta anche molti aspetti gioiosi: un senso di libertà, la possibilità di incontrare amici validi e di conoscere bene la multiforme fauna umana dei podisti.”

Le quattro fonti dell’ autoefficacia

La self efficacy è la convinzione di possedere le capacità che consente di raggiungere i risultati prefissati. Sono quattro fonti di autoefficacia: esperienze di successo, modelli di riferimento, persuasione verbale, sensazioni abbinate a esperienze di successo.
Interessante la testimonianza dell’ultramaratoneta Marinella Satta: “In genere prima della gara, hai sempre la sensazione di non stare bene, dopo un po’ che corri, cominci a carburare e quando sei vicino all’arrivo, in genere di carichi perché sta per finire. Dopo la gara, se ho corso bene, senza fatica, sono euforica e penso già alla prossima gara.”

Importante fare attenzione ai propri ritmi di corsa soprattutto in maratona dove si rischia di svuotare i serbatoi di glicogeno, di seguito alcune testimonianze.

Il nutrizionista maratoneta Francesco Fagnani suggerisce di essere prudenti e non impulsivi: “La maratona mi ha insegnato a non essere impulsivo, ma pacato e riflessivo.”

René Cuneaz (febbraio 2022 in maratona 2h12’48” a Siviglia), invita a conoscersi bene, non esagerare ma a partire cauti senza strafare: “Io ho una sensibilità incredibile del mio limite. Sento se sto correndo più piano o più forte della mia soglia. In maratona è un pregio. Quando provo ad andare oltre faccio talmente tanta fatica che rischio di pagare lo sforzo calando notevolmente il ritmo. Per questo molte volte, in gare anche più corte, mi stacco dal gruppo e continuo col mio passo. Molti atleti, solitamente, li riprendo nel finale di gara.”

 

Maratona. La preparazione richiede un impegno notevole

Le testimonianze di Giusto Simone, Fabio Serafinelli, Alessandro Giacobazzi, Carlo Poddighe e Nicla Gellotto Gentile

 

Maratona. Gestire forze ed energie fino alla fine della gara

La preparazione per affrontare il lungo viaggio di 42,195 km prevede un impegno notevole per allenarsi

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